# Food Culture | Food Couture: Moda e Gastronomia si Incontrano a Parma
A Parma, una mostra sta scuotendo le convenzioni: mette insieme moda e gastronomia, due universi che sembrano lontani ma che, invece, si intrecciano profondamente. Non è solo una questione di prodotti, né di materie prime. Qui si celebra una vera cultura del fare, fatta di mani esperte, tradizioni radicate e un talento unico nel trasformare l’ordinario in straordinario. Food Culture | Food Couture non è un semplice evento; è un crocevia di artisti, designer e studenti che portano Parma e Como sotto i riflettori del mondo. Un viaggio nel cuore pulsante del Made in Italy, dove arte e artigianato si incontrano senza confini.
Parma e Como, un legame tra cibo e tessuti che racconta l’Italia vera
L’esposizione si svolge nel Laboratorio Aperto del Complesso Monumentale di San Paolo a Parma, città riconosciuta dall’UNESCO come Città Creativa per la Gastronomia. A farle eco c’è Como, simbolo di tradizione artigiana e produzione tessile di qualità. Due realtà diverse, ma unite da un filo sottile che intreccia cultura gastronomica e arti tessili. Qui moda e cibo non sono in competizione, ma dialogano, svelando affinità sorprendenti tra linguaggi creativi diversi. Questa sinergia fa emergere il patrimonio artigianale come un’unica trama fatta di ricerca, sperimentazione e radici profonde.
Il progetto mette in luce come dietro ogni prodotto, sia esso gastronomico o tessile, ci sia un lungo percorso di conoscenza e costruzione di identità, capace di esprimersi sia in un piatto tradizionale sia in un tessuto o capo d’abbigliamento di pregio.
I giovani creativi riscrivono la tradizione parmense con occhi nuovi
Al centro della mostra ci sono sette giovani artisti e designer under 35, chiamati a interpretare la cultura gastronomica parmense con linguaggi diversi: fotografia, video, grafica, ricerca tessile e persino tecniche di upcycling. Ognuno di loro propone un percorso unico che trasforma i simboli legati al cibo in forme visive capaci di superare confini disciplinari.
Per esempio, Pollution Art usa la pasta secca per creare un motivo modulare, trasformando un oggetto di uso quotidiano in una stampa tessile originale. Un modo per dimostrare che la creatività può nascere da materiali semplici e diventare racconto complesso. Inoltre, oltre cento studenti del Centro Studi Casnati di Como e del Setificio Paolo Carcano partecipano attivamente a questa ricerca, mettendo in connessione progettazione, manifattura e cultura gastronomica.
Questa dimensione formativa fa della mostra non solo un’esposizione, ma un vero laboratorio di idee e competenze, capace di far dialogare generazioni e saperi diversi.
Uno sguardo al passato per capire il linguaggio visivo del Made in Italy
La rassegna non si limita al presente, ma recupera anche materiali storici e testimonianze del Novecento, grazie alla collaborazione con archivi specializzati. Tra i protagonisti di questa sezione ci sono figure come Erberto Carboni, maestro della grafica pubblicitaria autore di campagne storiche per Barilla, Brunetta, illustratrice famosa nel mondo della moda e del costume, e Alvaro Molteni, artista e disegnatore tessile legato all’astrattismo comasco.
Questi riferimenti mostrano come la comunicazione visiva abbia da sempre giocato un ruolo chiave nella costruzione dell’identità culturale legata ai prodotti italiani più celebri al mondo. Il dialogo tra memoria storica e ricerca contemporanea mette in luce un filo continuo tra passato e presente, patrimonio e innovazione, dando forma a un racconto coerente sulle radici dell’artigianato italiano.
L’allestimento racconta un viaggio tra arte, design e identità
L’allestimento della mostra dispone oggetti, fotografie, installazioni e progetti di graphic design in uno spazio pensato per riflettere sulla creatività come processo di trasformazione. Qui tradizione e sperimentazione convivono, mostrando come sia possibile dare vita a nuove interpretazioni partendo da una stessa base culturale.
Promossa con il patrocinio del Comune di Parma e inserita nel programma della Fondazione Gentili Mosconi dedicata al rilancio del patrimonio tessile e creativo italiano, Food Culture | Food Couture offre una lettura diversa della cucina. Non solo cibo, ma materia viva, carica di simboli e idee da coltivare per il futuro del Made in Italy.
La mostra sarà aperta fino al 4 novembre 2026 e rappresenta un’occasione preziosa per scoprire come il linguaggio della moda possa intrecciarsi con quello della tavola, disegnando percorsi che raccontano la cultura e l’identità italiane.