Il 29 ottobre, nel cuore pulsante delle Cinque Vie a Milano, apre LOOP, uno spazio che promette di rivoluzionare il modo di vivere la fotografia. Non è la solita galleria: qui le immagini dialogano con il design, il lifestyle e le tecnologie più avanzate. Un ambiente dove la fotografia diventa esperienza, racconto e innovazione. Via Santa Marta 6 si trasforma così in un nuovo crocevia di creatività, capace di farci vedere il mondo con occhi diversi.
LOOP nasce dall’idea di Deodato Arte di far vivere la fotografia come un linguaggio in continuo scambio con altre forme creative. Non si tratta solo di esporre fotografie, ma di crearci intorno un ambiente dove arte, design, cultura e tecnologia si incontrano e si contaminano. L’obiettivo è mettere a disposizione uno spazio vivo, dove le immagini non restano isolate ma entrano in un dialogo aperto con la società contemporanea, diventando così uno strumento dinamico e multidimensionale.
A spiegare la spinta dietro a questa iniziativa è Deodato Salafia, fondatore del gruppo: per lui si tratta di un salto imprenditoriale nel mondo della fotografia, un settore che vuole vedere in modo nuovo. Dopo aver puntato su forme artistiche innovative come la street art, il Deodato Group vuole ora costruire ponti tra linguaggi contemporanei e mercati culturali, coinvolgendo il pubblico in esperienze che vanno oltre la semplice contemplazione estetica.
Ad aprire LOOP sarà “Still Wild”, la prima mostra personale italiana di Chris Fallows, fotografo sudafricano noto in tutto il mondo per le sue immagini potenti dedicate alla fauna selvatica, in particolare agli squali bianchi che pattugliano le coste del Sudafrica. Fallows unisce una profonda conoscenza del comportamento animale a una tecnica impeccabile, capace di cogliere momenti unici e irripetibili.
Tra le opere in mostra spicca “Defiance”, che ritrae la matriarca di un branco di elefanti mentre guida la mandria con fermezza e protezione, un’immagine che parla di legami forti e natura selvaggia. “After The Fall, The Rise” mostra la coda di una megattera che si alza dall’acqua, con i gabbiani che volano sopra il mare, catturando il ritmo e la vastità dell’oceano. “In the Shadow of Greatness” regala uno sguardo dal basso verso uno squalo bianco, suscitando emozioni intense e rispetto per questo maestoso predatore. Infine, “The Inquisition” concentra l’attenzione su tre leonesse, isolando i loro sguardi intensi per trasmettere tutta la loro forza.
LOOP propone un’idea di fotografia che va ben oltre l’immagine da ammirare. Qui la fotografia diventa strumento di ricerca, comunicazione e riflessione capace di influenzare il modo in cui vediamo il mondo. Attraverso mostre, incontri, workshop e talk, LOOP vuole costruire un vero e proprio circuito culturale dove artisti affermati si confrontano con giovani promesse, senza semplificazioni o banalizzazioni. Il progetto affronta temi attuali, mantenendo intatta la complessità sociale e culturale del mezzo fotografico.
Melissa Camilli, curatrice di LOOP, sottolinea che la piattaforma nasce dal desiderio di raccontare la fotografia senza gerarchie rigide, puntando sul dialogo tra discipline diverse e resistendo alla frammentazione dell’immagine tipica dei nostri tempi. La fotografia deve tornare a essere uno strumento chiave per capire il presente, capace di unire immediatezza visiva e profondità di contenuti.
La mostra di Chris Fallows ha anche un forte valore ambientalista. Le sue foto raccontano le complesse dinamiche degli ecosistemi ancora intatti e la biodiversità che li caratterizza. “Still Wild” vuole accendere i riflettori sull’urgenza di proteggere questi ambienti e le specie che li abitano. La fotografia diventa così un mezzo per coinvolgere emotivamente, suscitando interesse prima ancora che informazione.
Il lavoro di Fallows invita a osservare con attenzione e rispetto la natura, mostrando dettagli spesso invisibili e momenti rari. Mette in luce la bellezza ma anche la fragilità del pianeta, stimolando una consapevolezza che può tradursi in azioni concrete per la salvaguardia dell’ambiente. La mostra, aperta dal 29 ottobre, segna l’inizio di LOOP come nuovo protagonista nel panorama della fotografia contemporanea capace di intrecciare arte e impegno sociale.
Oltre a Chris Fallows, il programma di LOOP prevede progetti con artisti come Haris Nukem e il duo Anna Devís & Daniel Rueda. Questi si aggiungono a nomi già consolidati nel catalogo Deodato Arte, come David LaChapelle, Marco Glaviano, Liu Bolin e Jacopo di Cera. Un mix che trasforma LOOP in un crocevia dove si incontrano talenti affermati e giovani emergenti, offrendo uno sguardo ampio e variegato sulla fotografia di oggi.
Gli eventi in calendario – dai workshop agli incontri – puntano a coinvolgere un pubblico eterogeneo, capace di apprezzare tanto l’aspetto estetico quanto quello critico e culturale dell’immagine. Con questa nuova realtà, Milano rafforza il suo ruolo di protagonista nel panorama italiano e internazionale della cultura visiva.
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