L’ospite di Silvia Toffanin a Verissimo ha gelato tutti confessando: “Stavo proprio male, due anni molto difficile”.
Silvia Toffanin, nella sua trasmissione Verissimo, intervista personaggi del mondo dello spettacolo che si mettono a nudo parlando della loro privata e della loro carriera, dei momenti felici e di successo ma anche delle loro fragilità e delle difficoltà che hanno vissuto.
Tutto questo avvicina le persone comuni ai “vip”: tante volte è infatti capitato che un ospite confessasse a Silvia Toffanin di aver sofferto di un problema o di una malattia proprio, come accade nella vita quotidiana a qualsiasi altra persona. È il caso dell’ultimo ospite del salotto di Canale 5 che ha gelato Silvia Toffanin con il racconto di ciò che l’ha turbato in passato.
Ermal Meta è stato ospite di Silvia Toffanin a Verissimo e, oltre ad aver raccontato l’emozione di diventare papà, dato che la sua compagna Chiara Sturdà è incinta della loro prima figlia, Fortuna Marì, che nascerà a giugno, ha anche parlato di momenti bui nella sua carriera, in cui ha sofferto di attacchi di panico per più di due anni.
Questo momento buio, ricco di attacchi di panico, si è manifestato proprio mentre Ermal stava vivendo l’apice del successo della sua carriera. Dopo tanti sforzi e sacrifici saliva sul palco e aveva tante persone che lo seguivano, ma ogni volta, prima di esibirsi, andava in apnea e aveva difficoltà a cantare per via degli attacchi di panico.
“I primi 5-6 pezzi erano una tortura. Nel 2017 ho fatto 82 concerti e nel 2018 46-47 e non c’è ne è stato uno in cui non sia stato così. Non puoi farlo vedere alle persone che hai davanti e ogni tanto dopo il concerto scappavo via”. Sono stati due anni veramente difficili per il cantante che è riuscito ad uscirne facendosi aiutare.
Ha voluto lanciare un appello ai ragazzi e un messaggio di speranza ovvero che si può uscire da quelle situazioni. “Non è che si guarisce, passano ma rimangono e ora li so affrontare”, ha detto alla conduttrice. Ai telespettatori ma soprattutto ai giovanissimi, Meta ha detto: “Se vi sentite così non rimanete in silenzio, raccontate quello che avete perché è già metà del percorso. Non sei solo, vedrai che ti libererei se parli con qualcuno”.
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