Uno spiacevole lutto ha colpito il mondo dell’arte: aveva 90 anni e ha cambiato il modo di scrivere nella letteratura mondiale.
È stato annunciato uno spiacevole lutto nel mondo dell’arte: aveva 90 anni e il suo modo di scrivere ha gettato le basi per nuovi scenari nella letteratura. Vinse anche un Premio Nobel alternativo ma avrebbe vinto anche il Premio Nobel per la Letteratura, per cui era in lizza già da diversi anni.
L’annuncio della morte ha sconvolto tutti, sono emersi da poco i dettagli sulla causa del decesso. Tutti piangono la dolorosa scomparsa di un personaggio così illustre.
Maryse Condé, scrittrice francese del “Guadalupe” e vincitrice del Premio Nobel alternativo, è morta a 90 anni. A dare l’annuncio sulla sua morte, è stato il marito Richard Philcox, all’agenzia France Presse. La scrittrice è morta nel sonno all’ospedale di Apt, nel sud della Francia.
La scrittrice era una delle più famose della letteratura in lingua francese; in Italia è stata tradotta da Giunti, E/O, Edizioni lavoro e da La Tartaruga, storica casa editrice femminista, che fa parte del gruppo de La Nave di Teseo. Maryse Condè ha scritto una trentina di romanzi, fra cui alcuni tradotti appunto in italiano.
Uno dei suoi libri più famosi è senza dubbio “Tituba, strega nera di Salem” che racconta la vita di una donna nera che fu accusata di stregoneria, in uno dei processi più famosi della storia. La scrittrice ha anche conquistato il Premio Nobel alternativo, assegnato da una serie di accademici svedesi nel 2018, quando l’Accademia Svedese rinviò l’assegnazione del Premio a causa del #MeToo letterario che coinvolse un accademico costringendo a fermare la premiazione per un anno.
Non ricevette invece nessun Premio Nobel “effettivo” ma riguardo a quello alternativo vinto per “Guadalupe”, spese queste parole: “La Guadalupa è un piccolo paese, importante per noi che ci siamo nati, ma ricordato solo in occasione di uragani e terremoti. Sono felice che il nostro paese sia ora conosciuto anche per altri motivi, per questo premio letterario che sono davvero orgogliosa di ricevere”.
Il libro parla di colonialismo e schiavitù e il suo editore, Laurent Laffont, ha raccontato di come era affascinato dall’ influenza e dal coraggio della scrittrice che ha spinto molti altri scrittori a combattere con lei. Laureata alla Sorbona, Condé ha lavorato anche in vari paesi africani prima di trasferirsi negli Stati Uniti per oltre vent’anni, insegnando a Berkeley, Harvard e alla Columbia University.
Nel 2020 il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron le ha assegnato la Legione D’Onore. Tra i libri tradotti in Italia ci sono alcuni celebri titoli come: “La vita senza fard”, “La vita perfida”, “La traversata della Mangrovia” e “Il Vangelo del nuovo mondo”. Condé raggiunse anche il successo con la saga di Segù, che descriveva il declino dell’impero Bambara in Mali.
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