News

Il bonus infissi vale se si sostituiscono solo i vetri? Il chiarimento ufficiale è sorprendente

Ora che il clima è più mite molti italiani stanno valutando la sostituzione degli infissi usufruendo di un allettante bonus. 

La primavera è ormai iniziata da un pezzo, con buona pace del meteo ballerino, e molti di noi stanno approfittando delle temperature più miti per fare piccoli e grandi lavori di manutenzione domestica che in inverno, complice il freddo, è meglio evitare: dalle pulizie generali, alla sistemazione di balconi e terrazzi, fino a opere più impegnative come la sostituzione degli infissi. Usufruendo dell’apposito bonus a disposizione dei contribuenti italiani, infatti, è possibile fare un enorme passo avanti sul fronte dell’efficienza energetica domestica senza spendere più di tanto. Ma il cavillo è sempre dietro l’angolo.

Il bonus infissi casa è accessibile solo in presenza di determinate condizioni- (Artepassante.it)

Tra la platea dei potenziali interessati al bonus in questione, in particolare, c’è chi si chiede se sostituendo solo i vetri degli infissi della propria abitazione (e dunque non il telaio, le serrature, ecc.) sia comunque possibile usufruire della detrazione del 50%. Quali sono nel dettaglio le condizioni da rispettare per beneficiare dell’agevolazione? Ecco tutte le risposte.

L'”eccezione” al bonus infissi

A tal proposito vale la pena di richiamare quanto previsto dall’articolo 16-bis del Tuir, che alla lettera g del comma 1 indica, tra gli interventi effettuati sia sulle singole unità immobiliari sia sulle parti comuni ammessi a detrazione, quelli finalizzati al contenimento dell’inquinamento acustico. Tali lavori, sebbene corrispondenti a interventi di manutenzione ordinaria, sono ammessi in detrazione anche se realizzati in assenza di opere edilizie vere e proprie. E la sostituzione dei vetri degli infissi rientra proprio in questa fattispecie. Ma c’è un ma.

Bonus infissi: tutto quello che il contribuente beneficiario deve dichiarare- (Artepassante.it)

Tuttavia, per poter usufruire dell’agevolazione fiscale (che, lo ricordiamo, consiste in una detrazione pari al 50% spalmata nell’arco di dieci anni) è necessario possedere e all’occorrenza produrre una idonea documentazione (a partire dalla scheda tecnica del produttore) che attesti l’abbattimento delle fonti sonore interne o esterne all’abitazione, secondo i limiti fissati dalla normativa (legge quadro sull’inquinamento acustico – legge n. 447/1995).

Di conseguenza, la risposta al quesito in esame è affermativa, ma solo ed esclusivamente se la scheda prodotto del costruttore certifica il soddisfacimento dei parametri fissati dalla legge di riferimento (si rimanda per tutti gli approfondimenti del caso al paragrafo 4 della circolare n. 121/1998).

Enrico DS

Recent Posts

Chiara Camoni dalle Alpi Apuane alla Biennale di Venezia 2026: il talento italiano che celebra la natura

Chiara Camoni vive tra le Alpi Apuane, in un borgo nascosto tra i boschi. La…

3 ore ago

Franciacorta protagonista su Sky Arte: la quinta stagione di B.E.V.I. celebra l’arte del vinificare in Lombardia

“Ogni bottiglia racconta una storia”, dice chi conosce bene la Franciacorta. Ed è proprio lì,…

3 ore ago

Della Natura e dell’Arte a Busto Arsizio: Arte contemporanea e sostenibilità al centro della rassegna 2024

Un uomo si ferma, esausto dopo un lungo cammino, cercando un angolo dove riposare. Sopra…

5 ore ago

Gli Ex Manicomi d’Italia Rivivono in 200 Foto a 50 Anni dalla Legge Basaglia: Mostra a Reggio Emilia

Nel cuore di paesi e città italiane si nascondono edifici che raccontano storie spesso taciute.…

5 ore ago

Dottor Pira: il fumettista che rivoluziona il webcomic italiano senza paura di non piacere a tutti

“Il fumetto è un piccolo miracolo quotidiano.” Parola di Maurizio Stefano Piraccini, meglio noto come…

19 ore ago

Il Museo Nazionale di Prishtina celebra Xhevdet Xhafa, pioniere del modernismo albanese con una mostra esclusiva

Xhevdet Xhafa ha sempre corso, ma non soltanto con le gambe. Per lui, la corsa…

19 ore ago