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Bonus estate 2024: a chi spetta, a quanto ammonta e come richiederlo

L’estate è ormai alle porte e, con essa un bonus molto amato e precisamente dedicato a questa importante stagione.

Per anni contrastata, ma oggi, la politica dei bonus è, di fatto, una delle più praticate, dai governi di qualsiasi colore politico. Del resto, le condizioni economiche in cui versa il nostro Paese richiedono un intervento dello Stato. Il bonus di cui vi parliamo oggi, precipuamente destinato alla stagione estiva, è tra i più apprezzati. 

Ecco un bonus dedicato alla stagione estiva – (Artepassante.it)

Del resto, l’estate, per un Paese come l’Italia, dovrebbe essere il periodo dell’anno capace di fare da motore e da traino all’intera economia per via della naturale vocazione turistica del nostro territorio. Dalle città d’arte, come Roma, Napoli e Firenze, ai luoghi del mare: si pensi alle zone della Versilia, delle Cinque Terre, della Costiera Amalfitana e le coste di Calabria e Sicilia. Sono solo alcune delle destinazioni più amate nella stagione che ormai siamo pronti ad accogliere.

Ma, evidentemente, per poter effettuare delle vacanze e per poter rendere il territorio pronto ad accogliere turisti, servono risorse. Risorse che il Governo, oggi, mette, anzi, rimette a disposizione, con questo bonus prettamente estivo.

(Ri)ecco il Bonus estate: ecco chi può usufruirne

Un bonus particolarmente apprezzato, quello di cui vi parliamo oggi, che, infatti, non è nuovo, ma è alla riconferma. Si tratta di un incentivo disponibile per il primo semestre dell’anno e dedicato ai lavoratori del settore turistico e prevede una detassazione per le ore di lavoro notturno e gli straordinari, con l’obiettivo di fronteggiare la carenza di personale che affligge il settore durante la stagione estiva.

Il bonus destinato ai lavoratori del turismo – (Artepassante.it)

Agevolazione valida dal 1° gennaio al 30 giugno 2024 e pensata per incentivare i lavoratori del comparto turistico e degli stabilimenti termali a effettuare lavoro straordinario e turni notturni, riconoscendo loro un trattamento integrativo speciale sotto forma di credito d’imposta. Questo trattamento integrativo corrisponde al 15% delle retribuzioni lorde ricevute per le ore di lavoro straordinario e notturno e non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Il bonus viene erogato dal sostituto d’imposta, su richiesta del dipendente, che deve fornire una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il reddito da lavoro dipendente percepito nel 2023. Il bonus si applica alle ore di lavoro straordinario e lavoro notturno, per incentivare i lavoratori a prestare servizio durante i turni più critici.

Come ogni anno, infatti, sorge la consueta diatriba sulle difficoltà degli imprenditori del turismo a trovare manodopera. E ci si divide, sempre, tra chi considera tutti dei fannulloni e chi, invece, crede che con condizioni di lavoro ed economiche più dignitose, non sarebbe poi così difficile trovare manodopera.

Claudio Rossi

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