Nel 1976, “Novecento” di Bernardo Bertolucci fece irruzione nelle sale italiane, in un paese attraversato da tensioni sociali e culturali profonde. Il film, con le sue scene intense e il ritratto crudo del socialismo, scatenò un acceso dibattito. Cinquant’anni dopo, Parma celebra quel capolavoro con una mostra che apre le porte del Palazzo del Governatore: tra materiali di scena, documenti d’epoca e testimonianze artistiche, si rivive l’atmosfera di un’Italia in fermento, raccontata con passione e precisione.
La mostra, intitolata “Bernardo Bertolucci. Il Novecento”, mette in mostra una ricca collezione di oggetti originali dal set del film, che all’epoca fu il più lungo e costoso mai realizzato nel nostro cinema. Tra fotografie, scenografie, costumi e copioni, si svela il lavoro preciso del regista e della sua squadra, che coinvolse decine di attori e una folta schiera di artisti e tecnici. Non è solo un omaggio al film, ma un modo per inquadrare quell’opera nel clima politico e culturale degli anni ’70, quando socialismo e lotte di classe erano temi caldissimi. Le testimonianze raccolte mostrano anche l’eredità artistica di Bertolucci, sottolineando come il suo lavoro abbia influenzato il modo di raccontare al cinema le ideologie e la storia italiana recente. La mostra è accompagnata da una puntata speciale di Artbox su Sky Arte, un’occasione preziosa per chi vuole approfondire un pezzo importante della nostra cultura cinematografica e sociale.
Sempre in Emilia-Romagna, al MAMbo di Bologna, si tiene una mostra dedicata al pittore Mattia Moreni, che ripropone la storica rassegna del 1965 curata da Francesco Arcangeli. Allora, Arcangeli voleva far emergere una voce autentica nel panorama artistico, opponendo il realismo espressivo di Moreni alla Pop Art che un anno prima aveva dominato la Biennale di Venezia. Moreni rappresentava una scelta consapevole, una ricerca di verità e profondità, facendo dell’arte uno specchio delle tensioni sociali e politiche di quegli anni. L’esposizione mette in luce dipinti e materiali originali, restituendo la complessità di un percorso artistico che si confronta con la storia e le correnti culturali di metà Novecento.
Non lontano da Bologna, il Museo Civico San Domenico di Forlì ospita “Barocco. Il grande teatro delle idee”, una mostra con oltre duecento opere simbolo del Barocco, dai capolavori plastici di Bernini alle tele intense di Caravaggio. L’evento offre uno sguardo sulla nascita di un linguaggio artistico che ha segnato il passaggio alla modernità, cambiando il modo di rappresentare spazio, luce e narrazione. Tra le opere anche le sculture dinamiche e le prospettive audaci di Pietro da Cortona e i toni inquieti della pittura di Salvator Rosa. La mostra si rivolge a un pubblico ampio, che vuole capire l’importanza storica e culturale di un’epoca che, pur lontana nel tempo, ha lasciato un segno profondo nelle arti visive e nella cultura occidentale.
La puntata di Artbox su Sky Arte dedica spazio anche al collezionismo, con la rubrica “Invito al viaggio” di Maria Vittoria Baravelli. Si parla di come questa pratica stia cambiando oggi, con un focus sul progetto “Atlas” dell’artista Gerard Richter. Quest’opera nasce come una mappa mentale, frutto di una catalogazione sistematica e progressiva di immagini. Richter non si limita a raccogliere opere, ma costruisce una rete di significati che riflette i cambiamenti nel modo di vivere la cultura visiva e il valore dell’arte come esperienza personale e collettiva. Un esempio chiaro delle trasformazioni in corso nel mondo del collezionismo, sempre più legato a idee e concetti.
Nella sezione “Arte e vita in libreria” si parla questa settimana di “Un’educazione milanese” di Alberto Rollo. Il libro offre una riflessione profonda su Milano, mettendo in luce i cambiamenti sociali, economici e culturali che hanno plasmato la città. Al centro c’è il mondo del lavoro, con le sue contraddizioni, sfide e dinamiche che hanno segnato intere generazioni. Rollo racconta una Milano in trasformazione, mostrando come la sua storia industriale e sociale sia indissolubilmente legata a quella artistica, culturale e civile, offrendo così un quadro sfaccettato di una città tra le più importanti e vive d’Italia.
La puntata si chiude con la rubrica “Agenda e news”, che raccoglie le ultime novità dal panorama artistico contemporaneo. Qui si presentano eventi, mostre e progetti, aggiornamenti su quanto di più interessante succede in Italia e all’estero. Il portale di Sky Arte, curato da Artribune, è una risorsa sempre aggiornata per chi segue con passione il settore, offrendo informazioni tempestive e approfondimenti. Il legame tra televisione, web e musei resta uno strumento efficace per mantenere vivo il dibattito culturale e coinvolgere il pubblico.
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