Ogni anno, oltre 11 milioni di visitatori si affollano nei luoghi italiani diventati iconici grazie a film e serie TV. Non si tratta di un fenomeno marginale: il turismo legato al grande e piccolo schermo muove più di 600 milioni di euro e genera oltre un milione di pernottamenti. A fotografare questa realtà è JFC Tourism & Management, che all’ultima BIT ha sottolineato come cinema e serie non siano solo intrattenimento, ma veri e propri motori economici capaci di mettere in luce e valorizzare il territorio italiano.
Il cinema come volano per lo sviluppo locale
Francisco Lopez, regista e produttore con una lunga carriera alle spalle, spiega che il rapporto tra cinema e territorio è molto più complesso di quanto si possa pensare. Non si tratta solo di trasformazioni o, al contrario, di danni causati dalle riprese. Il cinema, secondo lui, è prima di tutto un osservatore attento e un custode della cultura locale. Negli ultimi venticinque anni, soprattutto in regioni come la Puglia, Lopez ha visto un’industria cinematografica in crescita, anche prima che nascessero le Film Commission regionali. Le storie raccontate sullo schermo aiutano molte zone a ritrovare un’identità nuova e a farsi conoscere ben oltre i confini nazionali.
Non mancano esempi di mete diventate meta di turismo di massa grazie al successo di film e serie. Ma per Lopez, questa crescita non deve far dimenticare la funzione culturale centrale del cinema: “raccontare la realtà, conservare la memoria e allargare lo sguardo sul territorio in modo autentico.” Così il cinema diventa uno strumento prezioso per conservare e promuovere il patrimonio culturale, spingendo il pubblico a scoprire luoghi spesso fuori dai classici itinerari turistici.
Quando il cinema spinge a viaggiare con il cuore
Uno degli aspetti più interessanti dell’influenza del cinema sul turismo è la capacità delle immagini di suscitare emozioni e desideri profondi, che vanno oltre la semplice curiosità. Lopez racconta un esempio personale: il film “Ciudad de Dios” gli ha acceso la voglia di visitare il Maranhão, nel nord del Brasile. Non si trattava solo di vedere i luoghi delle riprese o le favelas, ma di immergersi in quella cultura così com’è stata raccontata, cogliendo aspetti inediti e sorprendenti.
Questo dimostra come il turismo legato al cinema possa diventare un viaggio interiore, un’esperienza unica e personale. Seguire le tracce lasciate dalle storie sullo schermo significa scoprire realtà nuove, spesso lontane dalle proprie abitudini. Così ogni destinazione si trasforma in un “film” da vivere in prima persona, creando un legame più vero tra spettatore, opera e luogo, con ricadute positive anche per i settori culturale, turistico ed economico.
L’autenticità dei luoghi sul grande schermo
Nel suo nuovo film, “La Meraviglia del Mondo”, Lopez ha puntato molto sulla fedeltà storica. Ha scelto di girare in posti autentici come Palermo, Jesi, i castelli di Barletta e Melfi, senza dimenticare l’Università Federico II a Napoli. Questi spazi, ricchi di storia e testimonianze del passato, danno al racconto un valore aggiunto di autenticità e intensità.
Lavorare in questi contesti ha mostrato quanto il cinema possa “amare” un territorio, raccontandolo con passione e profondità. Non si limita a fare da vetrina turistica, ma dà voce alle vite, alle storie e all’identità di quei luoghi. Il cinema diventa così un archivio vivo della memoria culturale e sociale, mettendo in luce dettagli spesso ignorati. Un patrimonio prezioso per chi verrà dopo.
Cinema, memoria visiva e cambiamenti sociali
Il cinema non si limita a mostrare un territorio, ma cattura un momento preciso della sua storia, raccontandone i cambiamenti e le trasformazioni. Lopez fa notare come le immagini di un film ambientato, per esempio, nell’Albania degli anni Ottanta, aiutino a capire come quel paese è cambiato nel tempo, quale strada ha percorso a livello sociale e politico.
Guardare la storia di una città o di una regione attraverso il cinema aiuta a comprendere meglio la realtà di oggi. Nel caso dell’Italia, e in particolare del Sud, il cinema conserva un senso di identità anche di fronte ai mutamenti inevitabili. Diventa un archivio emotivo e documentario che accompagna la crescita culturale. Così il cinema si conferma uno strumento fondamentale per preservare la memoria collettiva e al tempo stesso un importante supporto per lo sviluppo turistico e culturale.