Roma, tra gli echi antichi delle sue mura e i capolavori appesi alle pareti della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, ha ospitato un momento storico per la moda italiana. Maria Grazia Chiuri ha presentato la sua prima collezione Couture per Fendi, maison simbolo del Made in Italy dal 1925. Proprio lì, nel cuore pulsante della città, mentre una mostra celebra Karl Lagerfeld e il suo legame con Fendi, la sfilata ha unito passato e futuro, intrecciando tradizione e innovazione in un racconto visivo potente e inaspettato.
Fendi è un pezzo di storia italiana, nata dal lavoro di Adele Casagrande ed Edoardo Fendi e cresciuta grazie alle sorelle che hanno portato innovazione e carattere. Oggi, sotto la guida di Chiuri, la maison si confronta con il presente senza dimenticare da dove viene. La scelta della GNAMC come palcoscenico è più di un gesto simbolico: accanto alla passerella si può visitare la mostra “Fendi / Karl Lagerfeld 1985. After Steps Through Work”, curata da Maria Luisa Frisa, che racconta il legame tra moda, arte e il marchio.
Chiuri ha voluto mettere in luce un dialogo tra generazioni e mestieri diversi. Per lei la moda è un lavoro di squadra, che passa da mani esperte della pellicceria, della pelletteria e dei tessuti, leggeri o robusti. Ogni pezzo di questa collezione Couture nasce da questa collaborazione, che mostra una Fendi capace di rinnovarsi senza perdere la sua identità di alta sartoria italiana.
Nonostante il contesto potesse ispirare riferimenti artistici più espliciti, Chiuri ha preferito una strada più sobria. La collezione gioca sui cosiddetti “non-colori”: bianco e nero dominano, declinati su tessuti leggeri, cappotti strutturati e completi dal taglio essenziale. Un cappotto a righe, ispirato a una foto di Emilie Flöge, musa di Gustav Klimt, si fa notare come un richiamo discreto piuttosto che un omaggio dichiarato all’arte che circonda la sfilata.
La vera novità sta nell’ingresso della componente maschile nella Couture, tradizionalmente dedicata al guardaroba femminile. L’uomo Fendi fa il suo ingresso in passerella, affiancando la donna con capi che giocano sulle sfumature di genere, rompendo schemi e proponendo una moda più libera e inclusiva. Anche gli accessori seguono questa linea, mescolando elementi maschili e femminili, per una collezione che supera i confini tradizionali dell’alta moda e abbraccia la complessità delle identità di oggi.
Lo stile di Chiuri, ben visibile nella nuova Couture di Fendi, punta a una modernità concreta. Non si tratta di un revival nostalgico, ma di un modo di vestire che mette al centro la libertà del corpo. Le silhouette sono morbide, i volumi puliti e la semplicità resta raffinata, senza mai diventare banale. Con questa collezione, Chiuri apre una nuova fase per il brand, mantenendo un equilibrio tra eleganza senza tempo e sguardo contemporaneo.
Questo debutto è più di una semplice rivisitazione: è una vera reinterpretazione, dove l’abito non è solo un involucro ma parte viva di chi lo indossa. Le forme fluide e i tagli netti disegnano un’idea di moda che sa essere al tempo stesso libera e strutturata, raffinata e versatile. Con questa nuova voce, Chiuri sembra pronta a scrivere un capitolo tutto nuovo per una maison storica, capace di farsi ascoltare nel mondo della moda globale.
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