Il Roma Convention Center La Nuvola si prepara ad accogliere, dal 4 al 6 settembre 2026, B-CAD, la fiera internazionale che riunisce edilizia, architettura e design. A poco più di un anno dal Giubileo 2025, che ha trasformato profondamente la Capitale, l’evento si inserisce in un contesto di grande fermento. Qui si discute di come le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale alle soluzioni digitali, stiano rivoluzionando il modo di progettare gli spazi urbani e gli edifici. È un momento di confronto acceso, dove professionisti, istituzioni e imprese si confrontano su sostenibilità e rigenerazione urbana, temi che ormai definiscono il futuro delle nostre città.
L’edizione 2026 di B-CAD si inserisce in un quadro più ampio di trasformazioni che hanno attraversato la città negli ultimi mesi. Il Giubileo 2025 ha dato una forte spinta ai lavori di riqualificazione di piazze, strade e infrastrutture. Poco dopo, la seconda edizione del Roma REgeneration FORUM ha chiuso il concorso internazionale “A Vision for Rome”, che ha raccolto idee da team multidisciplinari di tutto il mondo. Un laboratorio di proposte per un futuro più sostenibile e innovativo per la Capitale. La vicinanza temporale con B-CAD crea un’occasione per continuare a discutere su come le città italiane possano rispondere alle sfide di oggi.
La fiera propone un ricco calendario di incontri business-to-business, workshop e convegni su temi caldi come rigenerazione urbana, tutela ambientale, bioarchitettura e innovazione tecnologica nell’edilizia. Un’occasione per guardare non solo ai progetti, ma anche alle modalità pratiche di realizzazione, stimolando un dialogo serrato tra chi lavora nel settore. La presenza di enti pubblici e privati, tecnici e progettisti, dà al dibattito una dimensione ampia e concreta.
L’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia gioca un ruolo da protagonista in questa fase di cambiamento. Lorenzo Busnengo, vicepresidente dell’Ordine e Ambassador di B-CAD, sottolinea che la manifestazione vuole colmare il divario tra teoria e pratica, tra la progettualità e la realtà dei cantieri. Recuperare l’esistente non è solo un’operazione tecnica, ma un lavoro che richiede un approccio su misura, supportato da tecnologie all’avanguardia come la modellazione digitale e la diagnostica avanzata. Busnengo ricorda che sono gli architetti, con la loro esperienza e cultura, a dover guidare questo processo, assicurando qualità e sostenibilità.
Il vicepresidente anticipa un programma fitto di appuntamenti pensati per chi vuole essere protagonista della trasformazione in corso. Il suo messaggio è chiaro: la città del futuro deve puntare sulla qualità, moltiplicare gli spazi di aggregazione come piazze, musei e botteghe, restituendo ai quartieri una vivacità vera, lontana dal modello dei “quartieri dormitorio”. Un progetto che si lega a una visione condivisa, quella di una Roma che torna a essere città d’arte, cultura e innovazione.
Christian Rocchi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, ribadisce il ruolo chiave degli architetti nella trasformazione urbana. La rigenerazione deve fondarsi su progetti di alto livello e sull’ascolto attento del territorio, integrando tecnologie che migliorino non solo l’estetica ma anche la sicurezza e la funzionalità degli edifici. Serve un salto di qualità: basta interventi isolati, serve una pianificazione organica che restituisca valore, bellezza e sicurezza sismica ed energetica agli spazi costruiti.
Rocchi sottolinea il sostegno dell’Ordine a manifestazioni come B-CAD, fondamentali per favorire il confronto tecnico e culturale necessario ad affrontare le sfide della città contemporanea. Serve una sinergia sempre più forte tra pianificazione e innovazione tecnologica per garantire un cambiamento duraturo e sostenibile del patrimonio edilizio.
Nato nel 2022 con la prima edizione romana, B-CAD si è rapidamente allargato all’estero. Dal 2023 c’è un appuntamento annuale negli Emirati Arabi Uniti, con tappa a Sharjah e Dubai. Questa versione “gemella” crea un ponte tra i due Paesi, alimentando uno scambio culturale e professionale tra Italia ed Emirati.
La doppia presenza di B-CAD costruisce un ecosistema di confronto internazionale, prezioso per promuovere le migliori pratiche in edilizia, architettura e design, e per mettere a confronto sistemi normativi e tecnologie diverse. Così la manifestazione si propone come punto di riferimento non solo per i professionisti italiani, ma per un pubblico globale attento alle sfide della trasformazione urbana.
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