Categories: Arte

Tomás Saraceno a Monaco: Arte e Ecologia si Incontrano nella Nuova Mostra alla Haus der Kunst

Appena varcata la soglia della Haus der Kunst di Monaco, lo sguardo si perde tra strutture leggere e sospese, quasi pronte a prendere il volo. La nuova mostra di Tomás Saraceno sembra nata per questo spazio, un luogo che non è più solo museo, ma un crocevia di suoni, immagini in movimento, architettura e innovazione tecnologica. Da quando Andrea Lissoni ha guidato il rinnovamento e l’ampliamento, la Haus der Kunst si è trasformata, diventando un laboratorio di esperienze immersive. Qui, l’arte di Saraceno trova casa e voce, intrecciandosi con l’energia vibrante di un luogo che si reinventa e si apre al futuro culturale.

Haus der Kunst, un laboratorio aperto a ogni forma d’arte

La Haus der Kunst ha scelto di aprirsi senza riserve a linguaggi artistici diversi, abbracciando da tempo un approccio multidisciplinare. Da quando Andrea Lissoni ha preso le redini del museo, la struttura bavarese ha puntato su questa filosofia con decisione. Il risultato? Progetti in cui arti visive, architettura sperimentale, musica e cinema convivono senza barriere, rompendo le vecchie separazioni tra discipline. La mostra di Tomás Saraceno si inserisce perfettamente in questo scenario. L’artista argentino non si limita a creare opere d’arte tradizionali: il suo lavoro abbraccia scienza, ecologia, architettura e attivismo. Il suo obiettivo è costruire nuove relazioni, non solo tra persone, ma anche tra l’uomo e la natura.

Saraceno ha raccontato, in un’intervista, che il progetto è nato da un dialogo continuo con Andrea Lissoni e la curatrice Sarah Johanna Theurer. Insieme hanno lasciato che le idee crescessero e si trasformassero, confrontandosi con visioni e cosmologie diverse. La mostra diventa così un luogo di incontro tra saperi tradizionali, antropologici e scientifici, tutti messi sullo stesso piano. Un tema centrale è proprio questo: il rispetto per le conoscenze ancestrali, spesso trascurate o considerate meno importanti della scienza ufficiale, ma che Saraceno difende con forza.

Con le comunità indigene delle Salinas Grandes: un’arte al servizio dell’acqua

Al centro della mostra c’è un legame forte con le comunità indigene del nord dell’Argentina, in particolare quelle delle Salinas Grandes, un vasto altopiano salino. Questi gruppi sono protagonisti attivi del progetto, veri e propri “committenti” dell’opera. Saraceno lavora fianco a fianco con loro per difendere l’acqua, una risorsa preziosa minacciata dall’estrazione industriale del litio. L’artista ha spiegato che il confronto con queste comunità gli ha insegnato a guardare non solo al cielo e all’aria, ma anche all’acqua, fondamentale per la vita.

La mostra è stata inaugurata in un momento particolarmente significativo, proprio mentre Monaco di Baviera affrontava una grave siccità, con le autorità impegnate in campagne per il risparmio idrico. Al centro dell’allestimento si trova Towards the Sanctuary of Water, un’installazione potente che parla di queste emergenze. L’opera si collega a un progetto di Land Art nelle Salinas Grandes, raccontata attraverso videoproiezioni, mappe e materiali documentari. Non è solo arte, ma un messaggio sociale che richiama l’urgenza di proteggere le risorse naturali essenziali.

Aerocene e ragni: l’universo di Saraceno tra natura e scienza

La mostra raccoglie la più ampia selezione di opere di Saraceno mai vista in Germania, mostrando temi e tecniche sviluppati negli ultimi vent’anni. Tra le opere più famose spiccano Museo Aero Solar, una grande mongolfiera fatta con sacchetti di plastica riciclati, e la serie Aerocene, sculture volanti che si muovono grazie solo all’energia solare, senza usare combustibili fossili. Questi lavori esprimono il desiderio di immaginare un futuro sostenibile, dove tecnologia e rispetto per l’ambiente possono andare di pari passo.

Un altro elemento ricorrente nel suo lavoro sono i ragni e le loro trame complesse. Saraceno riflette sulle paure che questi animali suscitano in molte culture, a partire dalla parola stessa “aracnofobia”. È un modo per mettere in discussione i pregiudizi che l’uomo ha verso la natura. I ragni vivono a stretto contatto con noi, non sono una minaccia reale, eppure spesso vengono evitati o temuti senza motivo. Questo spunto si inserisce nella riflessione più ampia dell’artista sulle connessioni tra specie diverse e su modi nuovi di pensare il rapporto con l’ambiente.

Dal macrocosmo ai dettagli: la visione integrata di Saraceno

Il percorso della mostra si muove con naturalezza tra grandi visioni cosmiche e piccoli dettagli quotidiani, passando con agilità dall’universo alle trame di polvere. Le riflessioni spaziano dalle stelle alle risorse essenziali come acqua e ossigeno, per poi soffermarsi sulle ragnatele e sulle particelle microscopiche. Questo doppio sguardo mette in discussione le gerarchie abituali, invitandoci a dare valore a ogni elemento, anche il più piccolo o lontano, perché fa parte di un tutto interconnesso.

Saraceno insiste sull’importanza di far dialogare conoscenze scientifiche e antiche, senza mettere l’una sopra l’altra. Il confronto rispettoso tra diverse cosmologie apre a una visione più ricca e pluralista del mondo, e a un’etica che coinvolge non solo l’umanità, ma tutto il pianeta. La mostra, visitabile fino al 7 febbraio 2027, riporta alla luce questi temi fondamentali con opere che stimolano una riflessione profonda e necessaria sulla nostra responsabilità collettiva e su nuovi modi di abitare la Terra.

Redazione

Recent Posts

Nino Migliori compie 100 anni: il maestro che ha rivoluzionato la fotografia italiana raccontando un secolo di storia

Il 29 settembre 2026, Nino Migliori spegnerà cento candeline. Cento anni vissuti intensamente, con la…

38 minuti ago

Elleemme Studio celebra Bruno Munari con TUBO, il posacenere che sfida il celebre Cubo del design italiano

Il 30 settembre segna l’anniversario della scomparsa di Bruno Munari, maestro indiscusso del design italiano…

38 minuti ago

Milano Omaggia Mimmo Jodice: Prima Mostra Postuma del Maestro della Fotografia Italiana

Milano si ferma davanti alle fotografie di Mimmo Jodice, un maestro che ha cambiato per…

3 ore ago

Debutto al Palapartenope di “Numero 10”: lo spettacolo evento sulla leggenda di Maradona con Lina Sastri e Maurizio Casagrande

Sabato 3 ottobre si annuncia come una giornata intensa, ricca di appuntamenti imperdibili. Lina Sastri,…

3 ore ago

Giacomo Balla al Mart di Rovereto: il Futurismo che trasforma la tela in moda

Sono oltre 240 i pezzi – dipinti, disegni, oggetti – raccolti da Laura Biagiotti in…

6 ore ago

La Roma Segreta di Paolo Portoghesi: Scopri il Capolavoro Postumo con Foto Esclusive dei Fori e Palazzo dei Cavalieri di Rodi

Roma è un libro aperto, ma le sue pagine più segrete spesso sfuggono allo sguardo.…

8 ore ago