Nel 2026, IKEA si prepara a rivoluzionare il concetto di arredamento. KONSTRUNDA, la nuova collezione, non è solo mobili: è arte da vivere in casa. Ogni pezzo è una creazione unica, firmata da artisti e designer da ogni angolo del mondo. Sculture e oggetti decorativi si intrecciano, sfidando l’idea tradizionale di funzionalità e bellezza. Dal primo settembre, sarà possibile scoprirla nei negozi e online. Una proposta pensata per chi non si accontenta del solito, ma cerca un tocco di originalità quotidiana.
Dietro KONSTRUNDA: la visione di Karin Gustavsson, la regista creativa
Dietro questa collezione c’è la mano esperta di Karin Gustavsson, che ha guidato un gruppo eterogeneo di creativi. Il risultato è una linea che va dalle sculture astratte agli oggetti d’uso quotidiano rivisitati con uno sguardo artistico. Tra i protagonisti spiccano nomi come Akanksha Deo, Andu Masebo, Lisa Reiser, Emanuele Stamuli, Ingrid Leander Berg, Igor Holtermann e Lisa Hilland. Ognuno porta un mondo a sé, un linguaggio estetico e culturale che, pur diverso, trova un filo comune fatto di materiali, colori e forme ricorrenti.
Gustavsson ha lavorato come un vero curatore d’arte contemporanea, mantenendo però l’accessibilità che da sempre contraddistingue IKEA. Il suo obiettivo era mettere insieme stili molto diversi, dall’heritage indiano di Akanksha Deo al vintage di Andu Masebo, fino al minimalismo di Stamuli. Il risultato è un equilibrio dinamico, che si adatta a gusti ed esigenze diverse.
La varietà dei protagonisti: stili e materiali a confronto
Ogni pezzo di KONSTRUNDA racconta una storia a sé. Andu Masebo reinterpreta gli Anni Settanta e lo Space Age con tavolini in metallo e vetro, superfici lucide e forme arrotondate che riportano al design futurista di quegli anni. Lisa Hilland invece punta sul legno di pino chiaro, che col tempo cambia colore, per creare sedute che uniscono praticità e un’estetica naturale.
I motivi grafici di Ingrid Leander Berg e Igor Holtermann entrano in scena con pattern audaci su cuscini e tessuti, portando colore e rottura in un contesto scandinavo spesso dominato da tonalità sobrie. Akanksha Deo si ispira alle sue radici indiane con forme che richiamano sia l’arte popolare sia le tradizioni spirituali, con un linguaggio ricco di riferimenti culturali.
Le sculture di Lisa Reiser si distinguono per linee irregolari e forme quasi liquide, creando un equilibrio instabile che mette in discussione la solidità dell’oggetto. Emanuele Stamuli invece preferisce un approccio più essenziale e strutturato, con pattern minimal su superfici rigide e morbide, offrendo un contrasto interessante negli spazi domestici. Nonostante la varietà, i pezzi dialogano tra loro, grazie a dettagli e tocchi di colore che rivelano la mano della direzione creativa.
Funzione o bellezza? Quando IKEA rompe gli schemi
IKEA è sinonimo di prodotti pratici, accessibili e pensati per ottimizzare lo spazio: cucine salvaspazio, armadi componibili, soluzioni per tenere tutto in ordine. KONSTRUNDA cambia gioco, proponendo anche pezzi senza una funzione pratica precisa. Le sculture di Lisa Reiser e Lisa Hilland sono fatte solo per essere ammirate, rompendo quel binomio funzionalità-decorazione che ha sempre guidato il marchio.
La nuova filosofia è chiara: anche l’impraticabilità può essere un valore estetico e un modo per arricchire gli ambienti. I pattern vivaci di Berg e Holtermann, ad esempio, sfidano la tradizionale sobrietà delle case scandinave, puntando a portare energia e rottura in spazi spesso monocromatici e standardizzati. È un’apertura verso l’arte, ma senza dimenticare l’obiettivo di entrare nelle case di tutti i giorni.
Tra creatività e produzione: il compromesso necessario
Dietro KONSTRUNDA non c’è solo creatività, ma anche una sfida produttiva. IKEA ha dovuto mediare tra le idee degli artisti e i vincoli di una produzione su larga scala. Un esempio è Akanksha Deo, che ha dovuto adattare una sua scultura pensata con diversi materiali, accettando alcune limitazioni.
La designer ha saputo trasformare questi vincoli in opportunità, mantenendo intatto il senso estetico e culturale dell’opera. Questo processo dimostra che creatività e produzione di massa possono andare d’accordo, se c’è flessibilità e confronto. Alla fine, nasce una collezione che conserva un’anima artistica forte, senza tradire le regole di costo, distribuzione e durata tipiche di IKEA.
Con KONSTRUNDA, IKEA fa un passo importante verso un modo nuovo di abitare: case che si animano con pezzi d’arte pensati per convivere con la vita di tutti i giorni. Dal primo settembre 2026, questa nuova visione sarà alla portata di tutti, confermando che il design può essere cultura oltre che funzione.