Sant’Arcangelo Trimonte conta poco più di 450 abitanti. Eppure, proprio qui c’è un forno per fondere l’alluminio, un elemento che sembra fuori posto in un borgo così piccolo. Ma non è un caso. Quel forno è il cuore pulsante di Monte Male, un progetto artistico che unisce archeologia, industria e vita quotidiana. Nel piccolo paese in provincia di Benevento, il passato e il presente si fondono, trasformando le strade in un vero e proprio laboratorio diffuso. Il 29 e 30 agosto 2026, Sant’Arcangelo si trasforma: mostre, performance, workshop e incontri animano ogni angolo. Monte Male non è solo un evento, è un’esperienza che vive e respira con la comunità.
Monte Male nasce dall’idea dell’artista Emanuele Resce, che ne è anche il direttore, e dell’architetto Luigi Salierno, curatore delle opere, con il sostegno del Comune. Il progetto rientra in Forum Novum – l’Origine dei Borghi, finanziato dal PNRR, che punta a valorizzare piccoli centri spesso dimenticati. Sant’Arcangelo Trimonte si trova accanto all’antico sito romano di Forum Novum, lungo la Via Traiana. Qui convivono tracce di diverse epoche: dalle necropoli romane agli edifici abbandonati, fino ai segni dell’industria e dell’agricoltura recenti. Questo intreccio di storia e materiali diventa la spina dorsale della ricerca artistica. Anche luoghi poco considerati, come la discarica, vengono riletti come nuove stratificazioni dell’Antropocene, stimolando riflessioni sul tempo e sull’ambiente.
Al centro della prima edizione di Monte Male c’è la residenza artistica “Brillano nella notte”, partita a fine agosto 2026 con undici artisti italiani e stranieri. Tra loro, Laura Bauyard, Nicole Colombo e Lorenzo Lunghi. L’obiettivo è costruire un forno per la fusione dell’alluminio, che permette agli artisti di lavorare direttamente sul posto. Questa attività pratica dà forma al concetto di laboratorio diffuso, dove la creazione si lega al territorio e alla comunità. Gli artisti portano un modo di lavorare nomade e collettivo, già testato in progetti come Dolomiti Contemporanee, basato sulla condivisione e sulla sostenibilità. Il forno diventa così uno strumento per realizzare opere site-specific, nate dai materiali locali e dal lavoro in loco.
Monte Male non è solo produzione artistica, ma un’esperienza aperta a tutta la comunità. Gli angoli abbandonati del centro storico si trasformano in palcoscenici per installazioni e interventi sonori che dialogano con gli spazi e la natura intorno. L’idea è rompere le regole della mostra tradizionale e creare un rapporto vivo tra opera e luogo. Nel programma sono coinvolti circa 25 artisti, tra cui Lux Aeterna, Maria Giovanna Abbate e Andrea Bolognino, con interventi diversi tra loro. Parallelamente, ci sono workshop per i cittadini e incontri pubblici che approfondiscono i temi della rassegna. Così Monte Male diventa un laboratorio aperto, dove artisti e comunità si incontrano e si scambiano idee.
Tra gli interventi più importanti c’è “La Natività”, scultura pubblica commissionata al direttore artistico Emanuele Resce dal Comune. Presentata il 30 agosto 2026, l’opera riprende l’iconografia sacra ma la rilegge con materiali industriali, pietra locale e componenti meccaniche. È un dialogo tra antico e moderno, sacro e profano, che rispecchia il tema del “non-tempo” al centro di Monte Male. “La Natività” si presenta come un totem che celebra rinascita e origini, stimolando una riflessione sull’impronta umana nel paesaggio e sulla memoria collettiva. Un tassello che arricchisce il progetto, sottolineando il ruolo dell’arte pubblica nei piccoli centri storici.
Il weekend di fine agosto 2026 segna l’apertura al pubblico di Monte Male. Sabato 29, dalle 10 alle 13, si presenta il lavoro svolto durante la residenza “Brillano nella notte”, con la possibilità di conoscere gli artisti e le loro opere. Nel pomeriggio c’è un workshop guidato da Elisa Schiavina, seguito da performance serali con Ambra Viviani, Lux Aeterna, Leo Decima e il duo Lunghi-Garra. Domenica 30 si svolgono talk e confronti al mattino, mentre nel pomeriggio viene inaugurata ufficialmente “La Natività”. Monte Male continua fino al 4 dicembre 2026, concludendosi con il workshop di Maria Positano durante Art Days Napoli-Campania. Un calendario ricco e dinamico che conferma Monte Male come uno spazio di ricerca, creazione e dialogo, capace di unire artisti, cittadini e territorio in modo originale e duraturo.
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