Pietrasanta: l’incontro tra pittura e design con Fabio Marullo e Mario Bellini apre un nuovo dialogo artistico

A Pietrasanta, l’arte e il design si sfidano faccia a faccia, rompendo schemi consolidati. Da sempre, tracciare un confine netto tra i due mondi è quasi impossibile. Ma qui, in Italia, sembrano ancora vivere separati, come se un muro invisibile li dividesse. Designer che si dichiarano artisti, opere che sfuggono a ogni etichetta: esempi ce ne sono, certo, ma restano rare eccezioni. Normalmente, l’arte si ritira nelle gallerie, il design occupa showroom e negozi. Eppure, Umano Space a Pietrasanta cambia le regole del gioco, sfidando le convenzioni e mettendo in discussione quelle divisioni apparentemente immutabili.

Umano Space, la sfida toscana tra arte e design

Nel cuore di Pietrasanta, città celebre per la sua storia artistica e i laboratori di scultura di fama mondiale, è nato da pochi anni Umano Space. A differenza delle tante gallerie che attraggono un turismo superficiale con proposte spesso standard, Umano Space punta su un approccio più intimo e coinvolgente. Qui l’arte si vive col corpo, si percepisce direttamente, lasciando da parte quell’aura di monumentalità e distacco che spesso caratterizza le iniziative culturali locali. Alessandro Pardossi, fondatore del progetto, lo spiega bene: “Vogliamo riportare l’arte a una scala umana, fatta di corpo e contatto diretto”.

Gli ambienti di Umano Space non sono vetrine da guardare da lontano, ma spazi da abitare. Le mostre cercano di creare un dialogo tra arte e design, stimolando il visitatore a cambiare punto di vista, a interagire con le opere, a entrare fisicamente nel racconto. È un modo nuovo di proporre l’esperienza artistica, che supera la semplice osservazione per instaurare un legame più profondo tra chi guarda e ciò che si trova davanti. In un contesto tradizionalmente diviso, Umano Space apre una breccia importante, offrendo una via per superare barriere che spesso sembrano insormontabili.

Pietrasanta, tra turismo artistico e un’oasi culturale fuori dal coro

Da decenni Pietrasanta è meta di artisti e appassionati, grazie ai suoi laboratori e alle mostre diffuse sul territorio. Ma molte iniziative si rivolgono a un pubblico generico, con eventi spesso pensati più per l’intrattenimento che per la riflessione. In questo quadro, Umano Space emerge come un’isola diversa. Come micro-istituzione culturale, lavora su scala ridotta, quasi domestica, puntando su essenzialità, complicità e coinvolgimento sensoriale.

La galleria ha costruito un’identità forte e riconoscibile, integrandosi con il tessuto urbano di Pietrasanta e selezionando opere con cura. Lontano dalle esposizioni spettacolari e dal folklore turistico, propone esperienze calibrate e di qualità. Collabora idealmente con realtà storiche come la Galleria Antonia Jannone, sostenendo un profilo alto e raffinato. In questo modo, Umano Space evita la banalizzazione del panorama culturale locale e offre un’alternativa che mette al centro il visitatore, sollecitando i sensi e la presenza.

“Con gli occhi degli uccelli”: pittura e design in dialogo tra corpo e spazio

L’ultima mostra di Umano Space, curata da Alessandra Denza, mette a confronto due opere di forte impatto: la serie pittorica di Fabio Marullo e il divano Camaleonda di Mario Bellini. Marullo, artista catanese nato nel 1973, presenta “Con gli occhi degli uccelli”, una riflessione sulla visione dall’alto e su una percezione quasi disincarnata dello spazio. Le sue tele ricordano l’Aeropittura futurista, con paesaggi sfumati e vaporosi, quasi liquidi, che suggeriscono leggerezza e distanza.

Di fronte a queste immagini leggere, il divano Camaleonda di Mario Bellini, nato a Milano nel 1935 e icona del design italiano, si fa sentire con la sua presenza morbida e concreta. È un invito a sedersi, a stabilirsi, a occupare lo spazio con il corpo. Questo contrasto crea un dialogo che mette in gioco postura e modo di abitare un ambiente: da un lato lo sguardo che si alza e si distanzia, dall’altro il corpo che si radica e si appoggia.

L’installazione gioca su questa tensione tra percezione materiale e visione aerea, tra corpo e distanza. Il visitatore è chiamato a sperimentare fisicamente questa oscillazione, entrando in un percorso sensoriale che fa riflettere sulla complessità del rapporto con lo spazio espositivo contemporaneo.

In un luogo come Pietrasanta, storicamente legato all’arte e al turismo tradizionale, un progetto così rappresenta un passo avanti nel difficile dialogo tra arte e design. Umano Space, con la mostra di Marullo e Bellini, apre nuove strade per il futuro, invitando a guardare con occhi diversi. L’esposizione è aperta fino al 14 settembre 2026 in Piazza Duomo 4, un indirizzo da segnare per chi vuole seguire da vicino le novità del contemporaneo.

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