Michael Brough, game designer neozelandese, ha appena lanciato un nuovo capitolo della sua celebre serie 868. Nel 2024, nel mare dei videogiochi, emergono titoli che non si limitano a intrattenere: invitano a esplorare mondi nascosti, a immergersi in ecosistemi complessi o a rivivere i ricordi degli anni Novanta. Non sono solo giochi, ma vere e proprie esperienze che scavano dentro storie antiche, digitali o immaginate. Tra meccaniche innovative e atmosfere coinvolgenti, questi progetti si distinguono per originalità e profondità.
Michael Brough ha dato nuova vita al genere rogue-like con una serie di giochi ambientati su piccole griglie di 6×6 caselle. In 868-BACK, seguito del successo 868-HACK del 2013, si veste i panni di un hacker che cerca di penetrare server ostili. Il gioco si basa su movimenti a turni e su scelte strategiche che possono cambiare il corso della partita.
Ogni partita presenta mappe generate casualmente, così da evitare la noia e costringere a ricominciare da zero dopo ogni sconfitta. Il mondo virtuale di 868-BACK è un puzzle complesso: bisogna capire come combinare abilità e potenziamenti per superare nemici digitali sempre più insidiosi. Disponibile per Windows, Mac e Linux, il gioco si distingue per la sua struttura compatta, che mette sotto la lente ogni singola azione.
868-BACK richiede un approccio calcolato, dove imparare i meccanismi di difesa e attacco degli avversari è la chiave per andare avanti. È un’evoluzione del rogue-like classico, con un equilibrio tra rischi e vantaggi a ogni mossa. Un esempio di come un game designer possa innovare un genere consolidato puntando su essenzialità e profondità strategica.
EMUUROM è un’avventura per TIC-80, una console virtuale che riproduce le limitazioni hardware del passato. Il gioco mette il giocatore in un mondo misterioso e in pericolo, popolato da forme di vita da catalogare e studiare. Qui non si combatte: l’esperienza si concentra sulla scoperta e sull’interazione con l’ambiente.
Il giocatore usa uno scanner direzionabile per osservare gli abitanti delle grotte e dei territori vicini, raccogliendo dati per decifrare un alfabeto runico e capire come funziona l’ecosistema virtuale. Con nuove abilità e oggetti, la mappa si apre poco a poco, seguendo la logica “metroidvania” di esplorare e imparare, non di sconfiggere.
EMUUROM punta su esplorazione, curiosità e sperimentazione. Pur pesando meno di 4MB, offre un mondo sorprendentemente vasto e pieno di misteri. L’atmosfera è oscura e suggestiva, con una narrazione indiretta che invita a sopravvivere non con la violenza, ma con l’ingegno nel decifrare le complesse interazioni. Disponibile per Windows, Mac e Linux, è un titolo pensato per chi ama il gioco come indagine ambientale.
Mixtape, firmato da Beethoven & Dinosaur insieme ad Annapurna Interactive, racconta con delicatezza l’addio alla città natale californiana sullo sfondo degli ultimi anni Novanta. La protagonista, prima di trasferirsi a New York, crea una compilation musicale che scandisce il ritmo del gioco, diviso in tante vignette legate alle canzoni scelte.
Il titolo mescola stereotipi e atmosfere da teen movie con una colonna sonora che non si limita ai classici, ma include anche brani più recenti, come quelli di Mitch Murder del 2011. Il risultato è un racconto personale, più che storico o documentaristico, degli anni 90. Il focus è sulle emozioni intime della protagonista, più che su un ritratto sociale preciso.
Le meccaniche legate alla musica supportano la narrazione, regalando momenti in cui si sente davvero l’importanza della colonna sonora come espressione di sogni e ricordi. Disponibile per Windows, Nintendo Switch 2, PlayStation 5 e Xbox Series S e X, con traduzione italiana, Mixtape punta sull’atmosfera e sull’identità più che sulla sfida o sull’azione.
The Remake of the End of the Greatest RPG of All Time affronta un tema caldo nell’industria videoludica: remake e remaster di titoli classici. La storia segue due amici che cercano di ricostruire la parte finale del loro RPG d’infanzia, definito “il più grande di tutti i tempi”.
Durante lo sviluppo emergono tensioni sulle modifiche da fare: quanto mantenere l’opera originale e quanto aggiornarla o espanderla. L’entrata in scena di un content creator che ruba e rivende il gioco senza permesso complica ulteriormente le cose, consegnando al giocatore una versione “rubata”. Il gioco si basa su riferimenti a classici RPG giapponesi come Chrono Trigger , adottando un design postmoderno che include puzzle da risolvere usando materiali extra come audio, video e testi di sviluppo.
È un’esperienza metanarrativa, dove la storia dentro la storia riflette sul processo creativo e sulla memoria collettiva. Disponibile solo per Windows, è un esempio di come il videogioco possa esplorare la nostalgia con un approccio critico e intelligente.
In Yoshi and the Mysterious Book, Nintendo catapulta il giocatore dentro un libro magico. Il celebre dinosauro Yoshi esplora livelli brevi e distinti, ciascuno popolato da creature uniche da studiare e catalogare. A differenza di altri platform, qui quasi non si può fallire e la violenza è quasi assente: la sfida diventa una scoperta amichevole.
Il giocatore osserva cosa mangiano le creature, come interagiscono con l’ambiente e come reagiscono a Yoshi. La raccolta di informazioni somiglia a un libro illustrato interattivo, pensato per spiegare il funzionamento degli ecosistemi immaginari del gioco.
Il design punta a un’esperienza accessibile e educativa, con una narrazione che stimola la curiosità più che il combattimento. Disponibile per Nintendo Switch 2, con testi in italiano, il gioco si rivolge a un pubblico ampio, anche giovane, proponendo un’interazione gentile e rispettosa degli universi esplorati.
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