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Milano, ContaminAzioni Festival: arte digitale e glitch protagonisti a Corvetto il 12-13 settembre 2026

Un glitch improvviso può rivelare ciò che resta nascosto sotto una superficie apparentemente perfetta. È in quell’istante di rottura, di distorsione inattesa, che il ContaminAzioni Festival trova la sua anima. Nato dall’idea di Francesca Bertola e Lisa Cumetti, questo evento indipendente arriva a Milano il 12 e 13 settembre 2026, portando una ventata di novità nel quartiere Corvetto, negli spazi di Fucine Vulcano. Due giorni dedicati a chi sperimenta con arte, suono e tecnologia, spingendosi oltre i confini tradizionali e abbracciando l’imperfezione come forma di espressione.

Glitch, l’errore che diventa arte

Nel mondo digitale, il glitch è quell’anomalia temporanea che rompe il normale funzionamento dei sistemi. Ma il festival va oltre la definizione tecnica. Il glitch diventa una metafora potente delle fratture sociali, degli squilibri e delle accelerazioni che segnano una società fragile. Non si tratta di correggere l’errore o eliminarlo, ma di accoglierlo come fonte di nuove forme di espressione, qualcosa di inaspettato e originale.

Al centro dell’evento c’è una mostra aperta dalle 14 a mezzanotte, con le opere di nove artisti scelti tramite call: Mirco Tiozzo, Diego Gelosi, Rudy Paganini, Michele di Pirro, Devis Bergantin, Daniel Kulari, Benedetta Martini, Angela D’Onghia e Simona Vacca. Installazioni immersive, performance digitali e paesaggi sonori interattivi: non solo arte da guardare, ma esperienze in cui il pubblico viene coinvolto direttamente, chiamato a “abitare” l’errore nello spazio, riscoprendo la fragilità come momento di bellezza e trasformazione.

Workshop, talk e performance per un programma a tutto tondo

Il festival non si limita alla mostra. Attorno a essa si sviluppa un calendario ricco di appuntamenti pensati per stimolare pratiche, riflessioni e partecipazione. Sabato 12 settembre si parte alle 14 con la presentazione ufficiale. Alle 15, Milano Modulare propone un laboratorio pratico dedicato al modular synth. Alle 17 spazio al talk di Angela Fusillo e Francesco D’Isa, che offriranno spunti sulle frontiere dell’arte contemporanea e digitale.

Nel tardo pomeriggio, alle 19, le performance di Shazard Mohsenifar e Matteo Bergamin trasporteranno il pubblico in un’esperienza immersiva. La serata si anima con tre live set consecutivi: alle 21 Clamp Impro con un sound sperimentale, alle 22 Milano Modulare, e alle 23 il Collettivo Sintetico, che chiuderà la giornata con sonorità raffinate e nuove esplorazioni elettroniche.

Domenica 13 settembre il festival riprende alle 14 con un laboratorio di serigrafia a cura di Cruda Clothing, accompagnato dal live set di Chelidon Frame. Alle 15 OFFicina RAMA condurrà un workshop tecnico, seguito dal talk con Alessandro Calabrese alle 16. Nel pomeriggio si susseguiranno le performance di Luca Pagan alle 17 e Code Studio alle 18. La giornata si chiude con i live set di OBE alle 19 e il ritorno del Collettivo Sintetico alle 21. Un programma intenso che spazia dalla manualità artistica alla sperimentazione sonora, coinvolgendo il pubblico in esperienze multidisciplinari.

Fucine Vulcano, il cuore culturale che risveglia Corvetto

Fucine Vulcano non è solo uno spazio espositivo. Nato come associazione nel 2013, ha trasformato un luogo abbandonato nel quartiere Corvetto in un laboratorio culturale vivo e pulsante. Negli anni ha stretto legami con realtà locali e istituzioni del Comune di Milano, diventando un punto di riferimento per la produzione artistica accessibile, lontano dai circuiti tradizionali del centro città.

Corvetto, spesso considerato periferia, si trasforma così in un terreno fertile per iniziative culturali indipendenti e innovative. Bertola e Cumetti hanno voluto fin dall’inizio creare uno spazio dove l’arte sia uno strumento critico, lontano da logiche commerciali e spettacolarizzazioni. Il glitch, scelto come tema, incarna questa esigenza di onestà e confronto con una realtà spezzata, mettendo in luce la bellezza che nasce proprio dai nodi irrisolti.

ContaminAzioni Festival porta a Milano una ventata nuova, mettendo in dialogo artisti emergenti, pubblico e territorio in un flusso unico di idee e sperimentazioni, dentro uno spazio che è già di per sé un esempio di trasformazione culturale.

Redazione

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