Il Premio Sulmona spegnerà 53 candeline il 17 ottobre 2026, nel cuore del Complesso monumentale dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone. Dodici artisti contemporanei si sfideranno con opere che non si limitano a essere viste, ma vanno “lette”. Qui, la parola e l’immagine si intrecciano, mescolando passato e presente in un dialogo vivo e sorprendente. Un omaggio a Ovidio, che attraversa linguaggi diversi senza mai perdere il filo del racconto.
Il filo rosso di questa edizione prende spunto da Ovidio, il grande poeta romano autore delle “Metamorfosi”. Al centro c’è il tema dell’ecfrasi, cioè la capacità di trasformare la parola in immagine, catturando momenti di vera metamorfosi. La storia di Filomela, vittima di violenza ma anche artista che usa la sua arte per far sentire la sua voce, diventa il cuore della riflessione. Nel poema di Ovidio, questo passaggio dalla parola all’immagine è un messaggio potente, e il Premio Sulmona 2026 vuole proprio approfondire questa trasformazione, sfidando artisti e pubblico a confrontarsi con il racconto visivo.
Il tema guiderà tutte le sezioni della manifestazione, sottolineando come l’arte resti uno strumento potentissimo per fissare e condividere esperienze umane, spesso difficili e complesse. Così, letteratura, arte e impegno sociale si ritrovano in un unico evento. La tensione tra parola e immagine diventa un vero e proprio stimolo per gli artisti, chiamati a tradurre significati profondi in forme visive sorprendenti.
La gara vede in campo 12 artisti contemporanei, scelti dal curatore Ivan D’Alberto. Questi creativi sono invitati a interpretare il tema “To THINK – l’arte lascia un Segno” con linguaggi e approcci originali, aprendo nuovi scenari sulla relazione tra scrittura e immagine. Un gruppo variegato, che rappresenta diverse anime dell’arte contemporanea italiana e internazionale, offrendo così al pubblico un panorama ricco di forme e contenuti.
Accanto alla competizione, la sezione Omaggio presenta le mostre personali di Iacopo Pinelli ed Emilio Cavallini. Entrambi con un percorso di rilievo, saranno protagonisti di esposizioni dedicate al rapporto tra segno e racconto, in linea con il tema del Premio. A completare il programma, la parte Collaterali offrirà altre mostre: una retrospettiva su Tito Amodei, una raccolta di poesia visiva firmata da Franco Gelli e una esposizione per i 50 anni della Rivista Segno. Tra gli appuntamenti, spicca una giornata di studi dedicata alle riviste d’arte e alla critica nell’era dei social media, per capire come parole e immagini circolano oggi.
Il Premio non guarda solo alla scena artistica nazionale o internazionale, ma riserva spazio anche alla cultura locale con la sezione Territorio. Qui si valorizzano artisti e realtà culturali abruzzesi, creando un ponte tra l’evento e la comunità di Sulmona e dintorni. L’arte contemporanea dialoga così con la tradizione, intrecciando passato e presente.
Un’attenzione speciale è riservata ai giovani con la sezione Accademia, dedicata agli studenti delle Accademie di Belle Arti. Un’occasione importante per far incontrare nuove generazioni di artisti, offrendo loro visibilità e stimolando la creatività. La presenza degli studenti arricchisce il Premio, che diventa così una piattaforma di confronto generazionale oltre che culturale.
Non solo arte: questa 53ª edizione dedica spazio anche al giornalismo con una sezione che coinvolge firme di rilievo della stampa e della televisione nazionale. Si riflette sul ruolo dell’informazione oggi, trasformando il Premio in un luogo di dibattito tra media, arte e società.
Le tre settimane di esposizione saranno animate da un fitto calendario di eventi: incontri con gli artisti, presentazioni di libri, performance e conferenze. Tutto pensato per arricchire l’esperienza dei visitatori e stimolare una partecipazione attiva. Sulmona si conferma così una manifestazione viva, capace di animare il territorio e di attirare interesse ben oltre i confini regionali.
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