Le 8 sculture vincitrici di EvolveArt: il concorso nazionale dei licei artistici sullo sviluppo sostenibile

Centotrentatré opere, firmate da 232 studenti di 57 licei artistici sparsi in 18 regioni, hanno invaso gli spazi della seconda edizione di EvolveArt. Un’ondata di creatività che non si limita a stupire: grida un’urgenza precisa, quella della transizione energetica. Otto sculture, scelte tra queste, sono arrivate al cuore di Roma, pronte a raccontare una storia di sostenibilità e impegno sociale. Dal 10 al 27 settembre 2026, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospiterà questo dialogo acceso, dove l’arte contemporanea non è solo bellezza, ma anche voce di una nuova generazione.

EvolveArt, dove arte e ambiente si incontrano

Nato nel 2024, il concorso EvolveArt ha l’obiettivo di spingere studenti dei licei artistici a riflettere sulla crisi ambientale e sulle sfide della transizione energetica, usando l’arte come strumento di comunicazione e coinvolgimento. Non è solo un esercizio tecnico, ma un dialogo tra arte, scienza ed etica. Quest’anno il tema centrale è lo sviluppo sostenibile, l’economia circolare e il ruolo attivo dei giovani nella lotta al cambiamento climatico.

Gli studenti hanno realizzato soprattutto sculture e installazioni, usando materiali che richiamano il riuso e la natura. Le opere mescolano impegno civico e creatività, offrendo una lettura visiva di temi complessi come la riduzione delle emissioni di CO2 o l’uso delle energie rinnovabili. Sono nate da studi approfonditi e spesso accompagnate da ricerche scientifiche, con l’intento di trasmettere un messaggio chiaro e coinvolgente.

Il bando, elaborato in collaborazione con la GNAMC, ha creato una rete virtuosa tra istituzioni culturali, scuole e fondazioni impegnate nell’educazione ambientale.

Otto sculture, otto sguardi sulla sostenibilità

Sul podio di EvolveArt 2026 ci sono otto opere diverse per origine, materiali e linguaggio, ma unite da un’attenzione decisa alla sostenibilità. “Futuro” di Alessandro Giovanni Brianda, dell’IIS De André di Tempio Pausania, è un messaggio di speranza. La scultura unisce elementi industriali e naturali, simbolo dell’equilibrio possibile tra uomo e ambiente.

“Zefiro”, creazione di un gruppo dell’IIS Bramante di Roma, parla dei venti e delle energie rinnovabili con un impatto visivo coinvolgente. “BreakTree” usa materiali di recupero per raccontare il ciclo della vita e della rinascita, riflettendo sul cambiamento ambientale.

Le installazioni “Percentorane” e “Skyline” mostrano la città come laboratorio di economia circolare. “Mercis Est” e “Eredità Sostenibile” intrecciano passato e innovazione, richiamando la responsabilità tra generazioni nel custodire il pianeta.

Chiude la rosa “Cono di Luce” , un’opera dove materia e luce si fondono per indicare la strada verso energie più pulite. Ogni scultura è il risultato di tecnica e riflessione su un futuro più verde.

GNAMC e la spinta ai giovani artisti

Questa mostra è un momento prezioso di incontro tra giovani talenti e istituzioni culturali. Cristina Mazzantini, direttrice della GNAMC, ha sottolineato come le opere mostrino “una straordinaria inventiva e un uso consapevole dei linguaggi contemporanei”. L’esposizione è un modo per unire arte e temi cruciali come sostenibilità e responsabilità ambientale.

Per Fondazione MAIRE e il presidente Fabrizio Di Amato, EvolveArt è il segno di un cambiamento: gli studenti non sono più spettatori ma protagonisti di trasformazioni culturali e sociali. La mostra a Roma offrirà al pubblico una panoramica sul contributo dell’arte giovane nel raccontare i grandi cambiamenti globali.

Il progetto conferma che arte, scuola e impegno civile possono camminare insieme, aprendo spazi sempre più ampi ai giovani nei circuiti istituzionali.

Dove e quando vedere la mostra

La seconda edizione di EvolveArt si terrà alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, in Viale delle Belle Arti 131. Dal 10 al 27 settembre 2026, le otto sculture saranno esposte in uno spazio che unisce arte e ambiente in un racconto a più voci.

La scelta della GNAMC non è casuale: è uno dei poli più importanti per l’arte contemporanea in Italia, capace di dare visibilità e qualità agli artisti emergenti. La mostra sarà occasione di incontro per operatori culturali, ambientalisti, studenti e pubblico interessato alle sfide ambientali.

Durante l’evento sono previste visite guidate e incontri con scuole e associazioni, per stimolare un confronto diretto sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione artistica.

Roma conferma così il suo ruolo di capitale culturale in grado di ospitare eventi che mettono insieme creatività, scienza e consapevolezza sociale. Una scena pronta ad ascoltare le nuove voci e a lanciare un messaggio chiaro: il futuro sostenibile passa anche attraverso le mani e le idee delle nuove generazioni.

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