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Miart Milano 2027: la fiera d’arte moderna cambia nome e rilancia con la nuova direttrice Cloe Piccoli

Milano si prepara a una svolta per la sua storica fiera d’arte contemporanea. Dal 9 all’11 aprile 2027, l’evento si chiamerà finalmente miart milano, un nome che sottolinea un legame più profondo con la città. Non sarà una semplice riedizione: la manifestazione torna all’Allianz MiCo con un’ambizione chiara e nuova. Dietro c’è Cloe Piccoli, la neodirettrice artistica nominata a luglio, pronta a imprimere una direzione fresca e decisa per i prossimi tre anni. Il piano è ambizioso: intrecciare relazioni più strette con gallerie, istituzioni e fondazioni locali, e allo stesso tempo attirare energie fresche e un pubblico internazionale fatto di collezionisti, aziende e protagonisti del mondo dell’arte. Milano vuole così affermarsi non solo come palcoscenico, ma come punto di riferimento vero e proprio.

La nuova rotta di miart milano: visione triennale e strategie concrete

Cloe Piccoli ha già tracciato la sua strada per i prossimi anni, puntando a un’integrazione più profonda tra la fiera e le risorse culturali della città. Vuole fare squadra con tutto ciò che Milano offre, sfruttando anche il vantaggio dell’aliquota IVA al 5%, la più bassa in Europa per il settore arte, per rendere la manifestazione più competitiva e attrattiva. Il progetto si svilupperà nel tempo, con risultati concreti attesi entro il 2029.

Per l’edizione di aprile 2027, si annuncia una fiera più viva e coinvolgente, che allarghi la sua presenza oltre i tradizionali quattro giorni. Già a dicembre 2026 prenderà il via The Ring, una serie di cinque incontri in cui Francesco Bonami dialogherà con protagonisti del mondo dell’arte, creando un ponte diretto con il pubblico e gli addetti ai lavori. Nei mesi successivi, fino all’estate, proseguiranno i talk di Art Communities, organizzati con l’Accademia di Brera, pensati per stimolare dibattiti e riflessioni su temi culturali.

Nel programma c’è anche miart milano Commission, un progetto di produzione artistica che vedrà la prima realizzazione nel 2028. Tra il 2028 e il 2029, invece, prenderà forma un progetto editoriale che aiuterà a rafforzare l’identità e la narrazione della fiera.

Spazi ridisegnati e nuove sezioni: la fiera si trasforma con un tocco internazionale

L’edizione 2027 di miart milano si svolgerà in contemporanea con l’undicesima Milano Art Week, moltiplicando così visibilità e occasioni di confronto tra operatori e pubblico. Le candidature per partecipare si apriranno a ottobre 2026. Un intervento importante riguarderà l’organizzazione degli spazi: uno studio di architettura internazionale sarà chiamato a ripensare il percorso espositivo, per migliorare l’accesso e rendere più fluida l’esperienza dei visitatori.

Anche le sezioni della fiera cambieranno volto. La Main Section diventerà Atlas of the Arts, dove le gallerie presenteranno opere che mescolano linguaggi artistici diversi, puntando all’ibridazione e all’innovazione. Torna New Voices, dedicata ai talenti emergenti, per dare spazio alle nuove promesse dell’arte contemporanea. Infine, Close Up inviterà le gallerie a realizzare mostre personali di artisti viventi, anche in collaborazione con le loro sedi, offrendo così un approfondimento più mirato e curato.

Nuovi investimenti e iniziative speciali: arte, video e editoria in primo piano

miart milano 2027 inaugura un premio da 50mila euro, promosso da Fondazione Fiera Milano, per valorizzare gli artisti italiani. Un’iniziativa che va ad affiancare il Fondo Acquisizione già esistente, confermando l’impegno nel sostenere direttamente la produzione artistica nazionale.

Tra i progetti speciali spiccano tre iniziative di rilievo. In & Out Citywide porterà installazioni temporanee negli spazi pubblici della città, in collaborazione con le gallerie partecipanti; un modo per estendere la presenza di miart milano oltre i padiglioni, arricchendo la città con interventi artistici temporanei. On Film sarà invece dedicato al video e all’immagine in movimento, con un piccolo cinema all’interno della fiera dove le gallerie potranno presentare opere video in anteprima; si parla di uno spazio unico, forse con uno schermo progettato da un artista. Infine, Editions, Publishers & Magazines creerà un’area dedicata all’editoria contemporanea, offrendo uno spazio espositivo e un percorso curatoriale per riviste, editori e pubblicazioni specializzate in arte.

In sostanza, miart milano 2027 si presenta con un volto nuovo, non solo nel nome ma anche nella struttura e negli obiettivi. La direttrice Piccoli vuole una fiera più legata al territorio, capace di attrarre un pubblico internazionale e di mantenere vivo il dialogo culturale durante tutto l’anno. Un rilancio che guarda avanti con concretezza e strategia.

Redazione

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