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Galleria 291 Est/Inc.: 20 anni di arte sperimentale a Roma celebrati con CapitoloVenti e Fuoricentro

Nel cuore di San Lorenzo, tra strade segnate dal passaggio di artisti e studenti, la Galleria 291 Est/Inc. spegne vent’anni. Non è solo una galleria, ma un vero e proprio laboratorio dove l’arte contemporanea si intreccia con la stampa artistica e la vita del quartiere. Fondata nel 2006, ha resistito al tempo, a cambiamenti e difficoltà, trasformandosi in un punto di riferimento culturale a Roma. Oggi, con la mostra “CapitoloVenti”, celebra il suo percorso, offrendo uno sguardo sulla propria storia e rinnovando la sua identità nel tessuto cittadino.

Una galleria nata dal quartiere

La Galleria 291 Est è partita nel 2006 grazie all’iniziativa di Vania Caruso, che ha visto in San Lorenzo, quartiere del II Municipio romano, un potenziale culturale tutto da scoprire. All’epoca, San Lorenzo era un luogo abitato da artigiani, artisti e realtà indipendenti, ma mancava un tessuto che collegasse queste esperienze. La scelta di aprire proprio lì è stata naturale: si voleva dare forma e sostegno a un fermento creativo già presente.

Il primo progetto della galleria fu “iSan Lorenzo”, una guida gratuita che raccontava il quartiere attraverso i suoi laboratori e i luoghi simbolo. Da lì è nata una rete di collaborazioni che ha dato vita a eventi culturali diffusi, mostre, performance teatrali e progetti con artigiani e designer del posto. Questo lavoro ha portato alla nascita di Made in San Lorenzo, associazione che coordina l’apertura degli spazi per favorire scambi e visibilità reciproca.

Così, la Galleria 291 Est/Inc. ha giocato un ruolo chiave nel trasformare San Lorenzo in un vero polo artistico, accompagnando la sua evoluzione e valorizzando sia l’artigianato sia le arti visive contemporanee.

Calcografia sostenibile: tra tradizione e innovazione

Nel 2010 la galleria ha ampliato i suoi orizzonti con un laboratorio di calcografia sostenibile, ancora attivo in viale dello Scalo San Lorenzo 43. Qui si coltivano tecniche antiche di stampa artistica, come acquaforte, acquatinta e puntasecca, pratiche che rischiano di sparire in un mondo sempre più digitale.

A tenere viva questa tradizione c’è Rita Morena, bulinista con oltre quarant’anni di esperienza all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e docente alla Scuola dell’Arte della Medaglia. Grazie a lei, il laboratorio è un luogo di scambio prezioso tra generazioni di artisti e il mestiere di un’arte tramandata con cura.

La combinazione tra galleria e laboratorio fa della 291 Est/Inc. una realtà unica in Italia, dove le arti grafiche non solo si conservano, ma si confrontano con sperimentazioni contemporanee, creando contaminazioni nuove e stimolanti.

Mostre che parlano di noi e dei tempi che viviamo

La galleria si è fatta notare per un approccio artistico aperto e impegnato. Roberto D’Onorio, curatore associato, e la critica Rossella Della Vecchia hanno contribuito a dare un’impronta sensibile alle questioni sociali e politiche, proponendo mostre che interrogano il presente con linguaggi freschi e innovativi.

Tra le iniziative più importanti c’è la trilogia delle “Distopie” , che ha segnato gli esordi di Dario Carratta. Le sue opere scavano nella vita di tutti i giorni filtrata da modelli politico-culturali, trasformando in arte temi che vanno dal radical chic ai black bloc, usando tecniche nuove per lui come scultura in miniatura e incisione.

Altre rassegne di rilievo sono “Common Place” , che ha coinvolto curatori esterni come Daniela Cotimbo e Paola Paleari, e le mostre “Sé”, dedicate a giovani artisti emergenti che oggi sono affermati nel panorama contemporaneo. Tra loro spiccano Giulio Bensasson e Paolo Scarfone, il cui lavoro #Followme riflette sulla frammentazione della percezione nell’era digitale.

Rossella Della Vecchia ha curato eventi più introspettivi e collettive di denuncia sociale, come “Censurae” , una mostra che ha messo al centro il tema della libertà d’espressione, esplorando limiti e contraddizioni di un sistema democratico.

Un punto di riferimento oltre le mostre

La galleria non è solo uno spazio espositivo, ma un vero e proprio hub culturale. Tra i suoi progetti c’è Struttura Minima edizioni, una casa editrice diretta da Roberto D’Onorio con la grafica di Vania Caruso e la collaborazione di Mostarda Design. L’obiettivo è rendere l’arte più accessibile, trasformando il catalogo da semplice strumento promozionale a documento di valore duraturo.

Questa filosofia di condivisione e collegamento ha accompagnato tutta la storia della galleria, che ha saputo resistere e trovare energie creative in un contesto romano spesso difficile, dove mancano risorse per le realtà indipendenti.

Così, la 291 Est/Inc. è diventata un crocevia per artisti, pubblico e operatori culturali, un luogo dove lo scambio è continuo e stimolante.

CapitoloVenti: vent’anni di storie da raccontare

Per celebrare il suo compleanno, la Galleria 291 Est/Inc. ha scelto di raccontarsi con “CapitoloVenti”, una mostra che non vuole essere una semplice festa, ma un archivio vivo. Qui si raccolgono le testimonianze di artisti, autori e collaboratori che hanno attraversato questi vent’anni.

In mostra ci sono opere di Dario Carratta, Annabella Cuomo, Kawamura Gun, Dorian X, Francesco Ciavaglioli, Sevak Grigoryan, Jole Falco e molti altri. Il percorso espositivo rimarrà aperto fino al 31 ottobre 2026, nella sede di viale dello Scalo San Lorenzo 45.

Questa iniziativa offre un’occasione per riflettere sul valore di una realtà che, tra tensioni artistiche e politiche, continua a essere un punto di riferimento culturale per Roma, un luogo di ricerca e dialogo unico nel suo genere.

Redazione

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