Categories: Arte

Phillips sbarca a Parigi: asta da 5 milioni con Joan Miró protagonista all’Art Basel Paris

Il 21 ottobre 2026, mentre il Grand Palais pulsava di vita con le anteprime di Art Basel Paris, Phillips ha fatto il suo ingresso a Parigi con un’asta da quasi 5 milioni di euro. Non è un evento da poco: una casa d’aste con una storia così lunga, 230 anni, che sceglie proprio la Senna come nuova frontiera. Sul tavolo, una cinquantina di lotti tra arte moderna, contemporanea e design, per lo più valutati sotto i 500mila euro, ma capaci di attirare collezionisti da ogni parte. Più che una semplice vendita, una dichiarazione di intenti, un modo per radicarsi in un mercato francese affollato e competitivo. Parigi, insomma, accoglie Phillips con un segnale forte e chiaro: qui si fa sul serio.

Un debutto da record: numeri e dinamiche dell’asta Phillips a Parigi

L’esordio di Phillips si è inserito nel vivace contesto della Paris Art Week, un momento in cui la capitale si trasforma in un vero e proprio palcoscenico per mostre, eventi e vendite importanti. Il catalogo presentato era sobrio ma efficace: 53 lotti annunciati e offerti, quasi tutti con stime sotto il mezzo milione, fatta eccezione per due pezzi di spicco firmati Joan Miró e Marc Chagall, che hanno catturato l’attenzione dei compratori.

Il risultato? Sorprendente. Su 53 lotti, ne sono stati venduti 48, con un tasso di vendita per valore che ha sfiorato il 98%. Il totale raccolto ha raggiunto quasi i 4,9 milioni di euro. Il design, in particolare, ha fatto il pieno, confermando l’interesse crescente in questo settore. L’aria era carica di tensione, rilanci decisi e competizione serrata. Molti lotti sono andati oltre le stime iniziali, trasformando la vendita in un successo pieno e dimostrando come Phillips abbia saputo leggere il mercato al meglio.

Miró, Chagall e l’arte cinese: i protagonisti della serata

Il momento più atteso è stato il top lot: Peinture di Joan Miró, proveniente dalla collezione Marcel Brient, che ha raggiunto i 503.100 euro, confermandosi la vera star della serata. Subito dopo, Le cheval à la lune di Marc Chagall è stato aggiudicato a 464.600 euro, a testimonianza del valore delle opere moderne presenti.

Non è passata inosservata nemmeno l’arte cinese contemporanea, settore in forte crescita e sempre più apprezzato dai collezionisti internazionali. Hsiao Chin e Liu Guofu si sono distinti con risultati eccezionali. Il capolavoro di Liu Guofu, Cold Mountain 25-6 , stimato 60mila euro, ha superato ogni aspettativa toccando i 283.800 euro, stabilendo un nuovo record d’asta per l’artista. Anche Pintura 5 di Hsiao Chin ha superato di gran lunga la stima iniziale di 50mila euro, raggiungendo 374.100 euro e conquistando il quarto posto tra i lotti più importanti della serata.

Questi dati raccontano chiaramente un mercato che si apre, con collezionisti sempre più interessati non solo ai grandi nomi europei ma anche a un’arte globale, con un occhio di riguardo agli artisti contemporanei asiatici. Parigi si conferma così un centro di riferimento in piena evoluzione.

Italia protagonista e design in crescita: i volti della vendita

Tra le firme italiane in catalogo, diverse opere hanno trovato il favore del pubblico e degli investitori. Mario Schifano, Salvatore Emblema e una scultura-oggetto di Lucio Fontana hanno fatto la loro parte, ma il risultato più alto è arrivato con Piero Dorazio e il suo Internamente , battuto a 232mila euro. A fianco, buoni riscontri anche per Jean-Paul Riopelle e A.R. Penck, con aggiudicazioni tra i 200 e i 300mila euro.

Il design ha brillato per qualità e partecipazione. La scultura Signal Aeolien di Takis è stata venduta a 92.880 euro. Anche pezzi di Georges Jouve e Line Vautrin hanno riscosso ottimi consensi, con lo specchio solare Miroir ‘Soleil torsadé’ della Vautrin tra gli oggetti più ricercati, a conferma del ritorno in auge del design di metà Novecento.

Clara Rivollet, responsabile vendite arte moderna e contemporanea per Phillips a Parigi, ha sottolineato come l’energia di Art Basel Paris abbia acceso interessi diversi, dall’arte visiva al design. Merito di una strategia che punta su opere accessibili e un catalogo di qualità, capace di superare le stime e raggiungere percentuali di vendita fuori dal comune.

Phillips a Parigi: una mossa strategica nel mercato europeo dell’arte

L’arrivo di Phillips a Parigi segna un cambio di passo nelle strategie della casa d’aste, con l’obiettivo di rafforzare la presenza in un mercato europeo sempre più centrale. Parigi resta una piazza imprescindibile, non solo per la tradizione artistica, ma anche per la vivacità delle compravendite, dove domanda e offerta si incontrano generando opportunità uniche.

La scelta della capitale francese riflette anche la crescente differenziazione tra mercati vicini ma distinti. Londra mantiene un ruolo forte, soprattutto dopo la Brexit, con una clientela consolidata e risultati solidi. Parigi, invece, propone un modello più equilibrato tra arte moderna, contemporanea e design, intercettando tendenze in crescita.

Nel frattempo, mentre Phillips si insedia, anche gli altri big del settore si preparano a importanti aste nella capitale: Christie’s e Sotheby’s hanno in programma appuntamenti ravvicinati, chiamando collezionisti esperti a un fitto calendario di eventi. Il mercato parigino appare così più vivo che mai, con una competizione che punta a fidelizzare e ampliare la base di acquirenti.

Questo debutto di Phillips a Parigi è più di una semplice vendita: è la fotografia di un settore in movimento, di una città che torna a essere punto di riferimento per l’arte mondiale e di un’asta che ha raccontato il fermento di un mercato in crescita.

Redazione

Recent Posts

Stephen Bliss, l’artista britannico dietro le iconiche immagini di Grand Theft Auto (GTA)

# Stephen Bliss: l'artista dietro la copertina iconica di Grand Theft Auto «Quella copertina di…

1 ora ago

Marina Abramović a Roma: un asino in bronzo sotto l’arco di trionfo per i suoi 80 anni

Il 30 novembre 2026 Marina Abramović spegnerà 80 candeline. Ottant’anni di vita e una carriera…

3 ore ago

L’archeologo antifascista che sfidò Hitler e Mussolini: la sua incredibile storia diventa un film

Nel 1938, mentre l’Europa tratteneva il respiro prima della tempesta, un archeologo italiano si trovò…

3 ore ago

Art Basel Paris 2026 chiude sabato e domenica: manifestazioni costringono la fiera d’arte a una pausa straordinaria

Art Basel Paris 2026 chiude i battenti prima del previsto. Venerdì 23 ottobre, alle 19,…

3 ore ago

Stephen Bliss, l’artista britannico che ha creato le iconiche immagini di Grand Theft Auto (GTA)

Quel volto lo riconosci subito. Chi ha giocato a Grand Theft Auto sa di cosa…

4 ore ago

Morgan a Festa di Roma: il palco come comfort zone e il confronto con Sanremo senza musica

«Sanremo ormai è una tradizione, ma ha perso l’anima». Così si racconta lui, protagonista di…

5 ore ago