L’8 giugno 1924, Marguerite Yourcenar varcò per la prima volta le rovine di Villa Adriana a Tivoli. Tra colonne spezzate e archi antichi, qualcosa in lei cambiò. Quella passeggiata divenne l’ispirazione per Memorie di Adriano, il suo capolavoro pubblicato quasi trent’anni dopo. Da allora, quella villa non è più solo pietra e storia: è un luogo dove il passato romano si fa vivo, personale, universale. E ora, a quasi un secolo da quel momento, Villa Adriana e Villa d’Este si preparano a celebrare la scrittrice con una giornata dedicata, un omaggio che intreccia archeologia e mito.
Il 25 ottobre a Villa Adriana: un omaggio alla Yourcenar tra archeologia e letteratura
Domenica 25 ottobre, dalle 10:30, il sito di Tivoli ospita Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito. L’evento nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este , il Centro Antinoo per l’Arte e i Parchi Letterari, con la partecipazione di esperti come Alberto Samonà, Sara Tarissi de Jacobis e Arianna Trifogli. Si parte dal Teatro Greco con una passeggiata archeologica guidata da Sabrina Pietrobono, archeologa dell’Istituto, che accompagnerà i visitatori lungo il “Percorso Yourcenar”.
Il percorso segue i luoghi di Villa Adriana che hanno ispirato l’immaginario della scrittrice, tracciando un filo diretto tra passato e creazione letteraria. Si arriva ai Mouseia, l’antico spazio sacro dedicato alle Muse e oggi sede museale che conserva la memoria di questi legami. Un itinerario pensato per ricostruire il rapporto intimo tra la villa e la scrittura di Yourcenar, passando non solo attraverso le rovine ma anche le suggestioni mitiche che hanno alimentato il romanzo.
Mostra e incontri: alla scoperta dell’eredità culturale di Yourcenar
Intorno a mezzogiorno, nei Mouseia, è in programma un incontro moderato da Stanislao de Marsanich, presidente de I Parchi Letterari. Si parlerà dell’eredità intellettuale di Yourcenar, con un focus speciale sul suo ingresso nel 1981 all’Académie française, primo caso femminile a superare questo storico traguardo. Sarà anche inaugurata una mostra con materiali rari messi a disposizione dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte.
Tra i pezzi più preziosi in esposizione spicca l’edizione illustrata del 1958 di Mémoires d’Hadrien, arricchita dalla dedica autografa di Yourcenar a Lidia Storoni Mazzolani, la traduttrice italiana del romanzo. Questi documenti offrono uno sguardo raro sulla nascita dell’opera e sul profondo legame della scrittrice con Villa Adriana, mettendo a fuoco il dialogo tra letteratura, storia e archeologia.
Verso il quarantennale della scomparsa: il programma delle VILLÆ nel 2027
La giornata del 25 ottobre 2026 è solo l’inizio di un percorso che si svilupperà nei mesi a venire fino al 2027. Come spiega il direttore delle VILLÆ, Alberto Samonà, questo evento apre una serie di iniziative per ricordare il quarantennale della morte di Marguerite Yourcenar. L’Istituto ha in programma un calendario fitto di appuntamenti culturali per animare la Villa e i suoi spazi.
Al centro del progetto, una mostra temporanea prevista per la primavera 2027, pensata per mettere in dialogo la maestosità senza tempo delle rovine di Villa Adriana con la profondità delle pagine di Yourcenar. L’esposizione punterà a far emergere le radici storiche e simboliche che hanno reso indimenticabili quelle storie, sottolineando la capacità dell’autrice di rendere vivo un passato millenario.
Marguerite Yourcenar, una voce chiave per il romanzo storico e la riflessione sul potere
Il contributo di Yourcenar alla letteratura contemporanea va ben oltre il racconto storico. Con Memorie di Adriano ha riscritto il genere, trasformandolo in uno strumento di profonda introspezione psicologica e filosofica. Il romanzo non si limita a ricostruire i fatti, ma entra nell’animo umano, esplorandone passioni, dubbi e limiti.
In più, Yourcenar si è distinta per l’acume con cui ha affrontato temi sociali e culturali allora emergenti, anticipando questioni che sarebbero diventate centrali solo decenni dopo. La sua analisi di potere, amore, mortalità e identità continua a offrire spunti preziosi, tanto per la storia quanto per la letteratura.
Le iniziative a Villa Adriana celebrano così non solo una grande scrittrice, ma anche la forza della cultura e della storia nel raccontare l’esperienza umana in tutta la sua complessità.