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Padiglione Italia Biennale Architettura 2027: giovani architetti scelti per guidare il progetto nazionale

«Vogliamo dare spazio ai giovani». Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha spiegato la scelta che scuote il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027. Dal prossimo 8 maggio, per quasi sette mesi, sarà un gruppo di giovani architetti a raccontare l’Italia, portando un’energia fresca e una prospettiva nuova, a distanza di quattro anni dall’esperienza di Spaziale. La selezione pubblica, lanciata a febbraio 2026, ha premiato lo studio NORMAL insieme ad APRIL, realtà emergenti che si muovono con agilità tra architettura, design e cultura contemporanea. Sono loro a firmare scenografia e narrazione del Padiglione, inserito nella Biennale diretta da Wang Shu e Lu Wenyu. Un segnale chiaro: il racconto architettonico italiano cambia volto, e lo fa attraverso le nuove generazioni.

Raccontare l’architettura come esperienza, non solo come monumento

La Biennale Architettura 2027, per la prima volta guidata da due architetti cinesi, Wang Shu e Lu Wenyu, si concentra sul tema “Do Architecture – La possibilità di coesistenza nella realtà reale”. L’Italia risponde con TEMPORANEA, un progetto curatoriale che va oltre la tradizionale monumentalità dell’opera architettonica, puntando invece su un’idea di architettura misurata dalla capacità di creare relazioni, immaginari e percorsi condivisi. Gli architetti Mattia Inselvini, Davide Masserini e Luigi Savio – fondatori dello Studio NORMAL nel 2017 a Milano – spiegano che questa è un’occasione per mettere in luce una cultura progettuale italiana vasta ma poco raccontata fino ad oggi. Il loro lavoro spazia dall’architettura all’interior design, product design, scenografia e brand experience, con esperienze già presentate alla Biennale 2023. Accanto a loro, APRIL è un collettivo che unisce architettura e moda, impegnato nella produzione di sfilate, film ed editoria, guidato da Alessandro Farinella, Francesco Maria Tiribelli e Monica Moschini.

NORMAL e APRIL: dieci anni di sperimentazione tra architettura e creatività

Nel 2027, NORMAL festeggia dieci anni di attività con questo incarico importante. Il loro lavoro si distingue per la capacità di muoversi tra scale diverse e linguaggi variegati: elementi virtuali e materiali, temporanei e permanenti, speculativi e commerciali trovano un equilibrio nel loro operato. La loro ricerca si concentra su un’indagine critica delle realtà contemporanee, integrando progettazione spaziale, sociale e culturale. Progetti in corso come la Biblioteca europea di informazione e cultura a Milano, dove Davide Masserini lavora nel team vincitore guidato da Onsitestudio, e l’headquarter Royaltex in costruzione ad Albino sono esempi concreti di questo approccio.

L’esperienza condivisa nel rinomato studio OMA – Office for Metropolitan Architecture a Rotterdam ha arricchito la formazione dei fondatori di NORMAL così come quella di Tiribelli di APRIL. Quest’ultimo gruppo si distingue per l’interdisciplinarità, combinando progettazione architettonica e creativa produzione nel mondo della moda, collaborando con brand internazionali su campagne promozionali e allestimenti dal forte impatto estetico e concettuale.

TEMPORANEA: la sfida di raccontare la contemporaneità italiana

TEMPORANEA ha convinto la giuria per la sua lettura innovativa della temporalità in architettura, vista come un flusso dinamico e in continua trasformazione. L’allestimento del Padiglione si presenta come una “macchina scenica” fatta di elementi diversi che insieme creano un racconto coerente e coinvolgente. La proposta mette in luce la capacità di adattamento e la versatilità degli architetti italiani, chiamati a lavorare in contesti instabili e progetti variegati. Il concetto di temporaneità, ormai centrale nella pratica contemporanea, si intreccia con la valorizzazione del Made in Italy, riflettendo una tradizione in continuo aggiornamento.

La giuria, presieduta da Costantino D’Orazio, ha scelto TEMPORANEA perché risponde appieno ai criteri del bando pubblico, come spiegato nelle motivazioni ufficiali. Le altre due finaliste – Italian Resonances, guidata da Stefano Boeri, e Il nuovo nell’antico, curata da Paolo Zermani – hanno portato contributi interessanti, ma alla fine la proposta vincente si è distinta per originalità e coerenza con il tema della mostra.

Una visione giovane e collettiva sulle nuove pratiche dell’architettura

Il ministro Giuli ha definito TEMPORANEA “un progetto pensato dai giovani per i giovani”, sottolineando la natura condivisa e partecipativa dell’idea. Il Padiglione sarà una sperimentazione audace, capace di confrontarsi con l’idea di effimero, con forme linguistiche in continua evoluzione e con il rapporto tra percezione soggettiva e tempo quotidiano. Sarà un viaggio alla ricerca di nuove prospettive per interpretare un presente segnato da inquietudini e aspirazioni di una generazione in movimento.

Dal Ministero della Cultura, Costantino D’Orazio ha aggiunto che questa scelta rispecchia la strategia istituzionale di puntare sulle realtà creative più innovative a livello internazionale. In vista della conferenza stampa ufficiale prevista per marzo 2027, emergono già segnali di un progetto multidisciplinare, pronto a mescolare arte contemporanea, design, moda, cinema e spettacolo. Massimo Osanna, Capo Dipartimento per le Attività Culturali, ha annunciato un Padiglione che offrirà un percorso stimolante fra le sfide e le idee dell’architettura italiana e internazionale di oggi.

L’assegnazione del Padiglione Italia a NORMAL + APRIL segna un passaggio importante per la scena creativa nazionale in questa XVIII Biennale Architettura, portando uno sguardo nuovo sulle trasformazioni e le potenzialità della professione di architetto.

Redazione

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