Padiglione Italia Biennale Architettura 2027: giovani architetti scelti per la curatela ufficiale

Il futuro dell’architettura italiana passa per le mani dei giovani

Con questa convinzione, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha consegnato al duo formato da Studio NORMAL e APRIL la responsabilità del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027. La scelta è arrivata dopo una selezione pubblica serrata, conclusasi a febbraio 2026, che ha visto emergere il progetto TEMPORANEA tra tre proposte finaliste. A Venezia, dall’8 maggio al 21 novembre 2027, l’Italia si presenterà sotto una nuova luce, nel contesto della Biennale diretta dagli architetti cinesi Wang Shu e Lu Wenyu, fondatori dell’Amateur Architecture Studio. Un’occasione per svelare il talento emergente e rinnovare il dialogo tra tradizione e innovazione.

Biennale 2027, la guida cinese e il tema della convivenza

Per la prima volta la Biennale sarà diretta da un duo cinese, Wang Shu e Lu Wenyu, che hanno scelto come filo conduttore “Do Architecture – la possibilità di coesistenza nella realtà reale”. Un titolo che mette al centro il rapporto tra architettura e convivenza, con un approccio che guarda sia al concreto sia al simbolico. In questo quadro, il Padiglione Italia vuole esplorare un’architettura che non si misura solo nella durata degli edifici, ma nella capacità di creare esperienze, nuove relazioni sociali e immaginari collettivi.

La scelta di puntare su temporaneità e trasformazione riflette la volontà di raccontare una cultura progettuale italiana diffusa ma ancora poco conosciuta all’estero. Il tema rilancia l’idea di uno spazio architettonico vivo e in continuo mutamento, che evolve insieme al contesto sociale e culturale in cui si inserisce.

Chi sono i giovani dietro il progetto Temporanea

Dietro al progetto c’è un team di giovani professionisti. Lo Studio NORMAL, fondato nel 2017 a Milano da Mattia Inselvini , Davide Masserini e Luigi Savio , lavora in diversi ambiti: architettura, design d’interni, product design e scenografia. Lo studio ha già partecipato alla Biennale 2023 con “Spaziale. Ognuno appartiene a tutti gli altri”.

Accanto a loro c’è APRIL, un’agenzia interdisciplinare nata nel 2001, composta dagli architetti Alessandro Farinella , Francesco Maria Tiribelli e Monica Moschini . APRIL opera tra architettura e moda, realizzando sfilate, film e campagne editoriali.

Unendo queste due realtà, il progetto TEMPORANEA prende forma grazie a un mix di competenze che spaziano da interventi permanenti e allestimenti temporanei fino alla creatività nel mondo della moda e dell’esperienza di marca.

Un mix di esperienze tra sperimentazione e moda

Lo Studio NORMAL si distingue per un approccio sperimentale che oscilla tra virtuale e reale, temporaneo e duraturo, teoria e pratica. Tra le partecipazioni di rilievo, quella vincente al concorso per la Biblioteca europea di informazione e cultura a Milano, firmata nel gruppo Onsitestudio. Il team ha progettato anche la sede Royaltex ad Albino e realizzato scenografie per eventi e sfilate di moda.

I tre fondatori hanno maturato esperienze importanti, tra cui il Politecnico di Milano e lo studio OMA di Rotterdam, una delle realtà architettoniche più influenti a livello globale, da cui hanno tratto un approccio innovativo e internazionale.

APRIL, invece, lavora su direzione artistica, design e produzione creativa nel campo della moda. Con numerose campagne per brand di rilievo, ha consolidato un’esperienza solida nel coniugare architettura, spettacolo e comunicazione visiva.

La scelta della giuria e il progetto che ha convinto

La commissione, guidata da Costantino D’Orazio, direttore generale della Creatività Contemporanea, ha scelto TEMPORANEA tra dieci proposte. In finale c’erano anche Italian Resonances di Stefano Boeri e Il nuovo nell’antico. Italia laboratorio d’Europa di Paolo Zermani.

La giuria ha apprezzato l’originalità con cui TEMPORANEA interpreta il tema della temporaneità, proponendolo come un sistema dinamico e in continua evoluzione. L’allestimento sarà un vero e proprio “macchinario scenico” composto da elementi diversi che raccontano il dinamismo e la versatilità dell’architettura italiana contemporanea. Per la commissione, questa visione non solo dimostra una professionalità capace di adattarsi ai cambiamenti, ma rappresenta anche un modo fresco di raccontare il Made in Italy progettuale.

Cosa aspettarsi dal Padiglione Italia

Il Ministro Giuli ha sottolineato come TEMPORANEA sia un progetto pensato “dai giovani per i giovani”, basato su una visione condivisa e partecipativa dell’architettura. Il progetto riporta l’architettura al centro come spazio aperto a linguaggi effimeri e in continua trasformazione, capace di colmare il divario tra il tempo ordinario e quello vissuto dalla nuova generazione.

Costantino D’Orazio ha evidenziato che questa scelta riflette l’impegno del Ministero nel sostenere esperienze creative di alto livello con uno sguardo attento all’innovazione.

Massimo Osanna, capo del Dipartimento per le Attività Culturali, ha anticipato che il Padiglione offrirà un percorso stimolante sull’architettura italiana contemporanea, facendo dialogare culture diverse: arte contemporanea, design, moda, cinema e spettacolo.

La conferenza stampa ufficiale di presentazione, prevista per marzo 2027, svelerà tutti i dettagli e metterà TEMPORANEA sotto i riflettori internazionali, mentre l’Italia torna a giocare un ruolo da protagonista in una delle vetrine più prestigiose del mondo dell’architettura.

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