Vicenza rilancia l’ex Cinema Corso: nasce il centro culturale contemporaneo e si cerca il direttore artistico

Trent’anni di abbandono, poi il risveglio: l’ex Cinema Corso di Vicenza sta per tornare a vivere
In Corso Fogazzaro 31, quel vecchio schermo spento diventerà un vivace centro culturale, dove le arti visive si intrecceranno con performance e nuove forme di espressione. Non sarà solo una galleria, ma un laboratorio aperto, un luogo dove la città potrà incontrarsi e dialogare, riscoprendo un pezzo importante della propria identità.

Un progetto che vuole far vivere la cultura, non solo mostrarla

Dietro il nome CORSO c’è un’idea chiara: restituire alla città uno spazio che vada oltre il classico museo o sala espositiva. La Fondazione Giuseppe Roi è la spinta che muove questa iniziativa, che punta a un approccio aperto e multidisciplinare. Tra mostre, spettacoli, momenti di formazione e incontri con artisti, il centro vuole diventare un punto d’incontro per chi fa cultura e per chi la vive, coinvolgendo anche le realtà locali.

L’obiettivo è lavorare in rete, senza isolarsi. Ci si prepara a creare sinergie con le realtà culturali del territorio vicentino, ma anche a collegarsi a circuiti nazionali e internazionali. Insomma, un centro creativo che sappia essere anche inclusivo, capace di attrarre nuove generazioni di artisti e di pubblico.

Cercasi direttore artistico con grinta e idee fresche

Al centro del progetto c’è un bando per scegliere chi guiderà la direzione artistica e culturale del nuovo centro. Si cercano professionisti con esperienza nelle arti contemporanee, capaci di mettere insieme capacità curatoriale, progettuale e di fare rete. Il candidato ideale dovrà muoversi tra arti visive, spettacoli, musica contemporanea e nuovi media, creando una programmazione ricca e variegata.

Tra i compiti principali, il coordinamento della mostra inaugurale e la costruzione di rapporti solidi con istituzioni e operatori culturali, sia in Italia che all’estero. Fondamentale sarà anche coinvolgere i giovani con attività formative e residenze artistiche, mantenendo un legame stretto con la comunità vicentina.

Il bando è aperto a singoli, ma anche a gruppi, associazioni o collettivi, per valorizzare proprio la dimensione collaborativa. Il futuro direttore dovrà garantire una presenza regolare a Vicenza, bilanciando gli impegni in base alle esigenze del progetto e lavorando a stretto contatto con la Fondazione Giuseppe Roi.

Come partecipare e scadenze da segnare

La selezione si svolge in due fasi. Chi è interessato deve inviare entro il 30 novembre 2026 una manifestazione di interesse con curriculum aggiornato, portfolio e lettera motivazionale all’indirizzo corso@fondazioneroi.it. Il 14 dicembre i profili ammessi riceveranno il materiale per presentare una proposta progettuale dettagliata.

La proposta, da consegnare entro il 15 gennaio 2027, dovrà spiegare in massimo cinque pagine la visione strategica per il centro, le linee programmatiche, le collaborazioni locali e internazionali e suggerimenti per la fase di avvio e la mostra inaugurale. Entro il 25 gennaio si conoscerà il nome del vincitore.

L’incarico dura tre anni, rinnovabili, con un compenso totale di 105 mila euro, diviso in tre tranche annuali da 35 mila euro ciascuna. La direzione prenderà il via a marzo 2027, in vista dell’apertura del centro prevista per la primavera 2028.

Restauro e nuova vita: il cuore architettonico del progetto

Il recupero dell’ex Cinema Corso procede di pari passo con la costruzione della sua nuova identità culturale. La Fondazione Giuseppe Roi ha affidato il progetto di rigenerazione a un concorso internazionale, vinto dal team ALTRALINEA insieme a SPARCH.

L’intervento punta a mantenere viva la memoria storica dell’edificio, ma con un restyling moderno e funzionale. L’idea è creare uno spazio pubblico flessibile, capace di accogliere eventi culturali e sperimentazioni architettoniche.

Questa doppia trasformazione, culturale e architettonica, vuole essere molto più di un semplice recupero: si tratta di costruire nuove relazioni sociali e artistiche, dando a Vicenza un polo contemporaneo in grado di rafforzare la sua identità culturale.
“Un luogo dove la città potrà incontrarsi e dialogare”.

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