Un tempo riservata ai numeri e ai bilanci, una banca di Roma ha spalancato le sue porte all’arte. In via Giovanni Paisiello 35A, la Cassa Lombarda si trasforma in una galleria dallo spirito rivoluzionario. “Colore Puro” non è una semplice mostra: coinvolge 51 artisti, che esplorano il colore in tutte le sue forme — dalla pittura alla scultura, passando per la fotografia. Un invito a guardare oltre l’ordinario, a scoprire un luogo che di solito parla di finanza, ora vibrante di creatività. L’esposizione resterà aperta fino al 31 gennaio 2027, offrendo tempo e spazio per lasciarsi sorprendere.
Arte fuori dai musei: la banca che diventa spazio culturale
“Colore Puro” nasce dalla voglia di portare l’arte fuori dai circuiti abituali e farla convivere con la vita di tutti i giorni. Dietro al progetto c’è Ilaria Bozzi, presidente della Fondazione per l’Arte FeBo ETS, che racconta come la banca si trasformi in un contenitore di idee, inserendo opere d’arte in un contesto dove di solito si parla solo di numeri e soldi. Non si tratta di appendere quadri alle pareti: le opere interagiscono con gli spazi, dai corridoi agli uffici, creando un dialogo vivo tra architettura, arte e chi visita.
Questa scelta vuole anche avvicinare la cultura contemporanea a un pubblico più ampio, soprattutto a chi non ha l’abitudine di entrare in musei o gallerie. Un modo per far capire che l’arte può vivere ovunque, anche in ambienti inaspettati, cambiando la percezione e il modo di fruirla.
Il colore come linguaggio universale
Il vero protagonista della mostra è il colore, inteso non solo come immagine ma come materia viva, luce e sensazione. Attraverso le opere, che spaziano dalla pittura astratta a quella figurativa, dalle sculture alla fotografia, il visitatore si trova davanti a un ventaglio di interpretazioni diverse. Il colore non è mai un semplice ornamento, ma il cuore che dà vita e significato a ogni lavoro.
Tra gli artisti esposti ci sono grandi nomi del Novecento, come Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Jannis Kounellis, Mario Schifano ed Emilio Vedova, insieme a creativi contemporanei che portano nuove idee e sguardi freschi. Questo mix tra passato e presente evita divisioni nette e apre la strada a un confronto continuo, senza gerarchie.
Le opere mostrano il colore in molteplici forme: memoria personale e collettiva, costruzione dello spazio, identità culturale, sperimentazione sensoriale. A volte è simbolo, altre un elemento concreto e tangibile, legato ai materiali usati. Così si crea un dialogo ricco e variegato, dove ogni pezzo mantiene la sua forza ma si integra nel racconto complessivo.
Una mostra in banca: un invito a guardare diversamente Roma
Dal 30 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, la Cassa Lombarda si apre a questa iniziativa unica. Per visitare “Colore Puro” serve prenotare un appuntamento, perché l’obiettivo è far vivere un’esperienza nuova, che spinge a ripensare luoghi tradizionalmente associati ad altro.
Il confronto tra artisti e opere è stimolante e sorprendente. Quegli spazi dedicati normalmente alle operazioni bancarie si animano di cultura e creatività, cambiando il modo di vivere la città e la quotidianità.
Un ruolo importante lo gioca la Fondazione per l’Arte FeBo ETS, che sostiene progetti innovativi come questo. La sua presidente, Ilaria Bozzi, ribadisce come l’arte possa diventare un ponte tra pubblico, luoghi e linguaggi diversi, avvicinando la cultura a tutti.
“Colore Puro” non è solo una mostra: è un’esperienza che si intreccia con l’architettura e regala un nuovo modo di vedere il colore e l’arte dentro Roma.