Casa Casorati festeggia 10 anni con colazione tra arte e ritratti dal vivo a Pavarolo

Tra le dolci colline torinesi, una villa nasconde un tesoro poco conosciuto: Casa Casorati a Pavarolo. Qui, la memoria di Felice Casorati, maestro indiscusso della pittura italiana del Novecento, si intreccia con il fermento dell’arte contemporanea. Da un decennio, questo luogo è diventato un punto d’incontro unico, dove il passato dialoga con il presente in modo sorprendente. Il 30 ottobre 2026, la villa si animerà di eventi – presentazioni, performance, dibattiti – per celebrare dieci anni di storia artistica vissuta a pieno.

Casa Casorati, un ponte tra passato e arte contemporanea

Dal 2016, quando ha aperto le sue porte al pubblico e agli artisti italiani e stranieri, Casa Casorati si è trasformata in uno spazio vivo e multidisciplinare. Non è un museo tradizionale dedicato a un pittore del passato, ma un vero laboratorio creativo dove si alternano residenze artistiche, mostre e confronti tra linguaggi diversi. Ogni anno, artisti emergenti e affermati vengono invitati a misurarsi con l’eredità di Casorati, portando la sua forza espressiva a dialogare con le sensibilità e le tecniche di oggi.

Questo scambio dà vita a un luogo vibrante che offre ai visitatori un’esperienza diretta, lontana dall’idea di opere immobili da ammirare passivamente. In dieci anni di attività, il percorso è stato raccontato attraverso mostre attente alla qualità e alla sperimentazione. Le iniziative hanno coinvolto nomi importanti del panorama artistico, creando un racconto a più voci che prende la forma di una costellazione: ogni mostra conserva la sua identità ma contribuisce a un disegno più ampio.

Felice Casorati: tra rigore geometrico e inquietudine

Nato a Novara nel 1883, Casorati ha attraversato il primo Novecento con uno sguardo tutto suo sulla realtà. La sua tecnica si basa su un disegno preciso e composizioni rigorose che trasmettono un equilibrio geometrico, ma anche una sottile tensione emotiva. Le sue tele mostrano spesso figure immobili, ambienti silenziosi e oggetti di uso quotidiano che si caricano di un’aura enigmatica. Dietro questa calma apparente, si nasconde una profondità psicologica difficile da decifrare, come se ogni quadro custodisse un segreto.

Casorati ha scelto di stare un po’ fuori dai grandi movimenti d’avanguardia, pur mantenendo un dialogo implicito con la modernità e le sue sfide. La sua pittura mescola simbolismo e influenze del primo dopoguerra, dando vita a un linguaggio personale e riconoscibile. Oltre a dipingere, è stato un insegnante importante, guida per generazioni di artisti che hanno trovato nella sua opera un modello di rigore e sensibilità. La sua eredità continua a ispirare, anche nelle pratiche espressive di oggi.

La Via Lattea: dieci anni di mostre in un catalogo

Per celebrare il decennale, la mostra “La Via Lattea – 10 anni di mostre a Pavarolo” richiama l’idea di un sistema di eventi connessi ma indipendenti. Ogni esposizione nello Studio Museo ha mantenuto la propria identità, ma ha arricchito un dialogo che si è costruito nel tempo. Il catalogo pubblicato da Prinp Editore raccoglie 528 pagine tra immagini, fotografie d’archivio, riproduzioni di installazioni e contributi critici che raccontano tappa dopo tappa questo progetto.

Il volume offre uno sguardo approfondito e sfaccettato sul lavoro svolto in questi dieci anni. Mette in evidenza i legami tra le mostre e mostra come il museo abbia creato una rete di artisti e idee, ispirata dallo spirito di Casorati ma proiettata verso il futuro. Durante la mattinata di presentazione, Francesco Poli, critico e storico dell’arte, guiderà una conversazione con alcuni protagonisti delle residenze e delle mostre, creando un confronto diretto tra curatori e artisti sulle sfide di uno spazio culturale che ormai ha un ruolo importante nel panorama locale e nazionale.

Performance e ritratti dal vivo: l’arte si fa esperienza

La festa del 30 ottobre non sarà solo parole. Il momento clou sarà una performance originale di Francesca Massaioli, che intreccia voce, movimento e narrazione in un dialogo intenso con la storia del museo. Un intervento multisensoriale pensato per mostrare il valore trasformativo dell’arte dal vivo, capace di coinvolgere lo spettatore ben oltre il semplice sguardo.

Contemporaneamente, per tutta la mattina, Gosia Turzeniecka, artista già ospite delle residenze di Casa Casorati, realizzerà ritratti en plein air. Questo metodo prevede un’interazione diretta con i soggetti, accogliendo il tempo della posa e la relazione tra chi dipinge e chi viene ritratto. Ogni ritratto diventa così un evento unico, che lega il presente al tessuto storico della casa e dei suoi ospiti.

Navetta da Torino per una partecipazione senza ostacoli

Per facilitare la partecipazione, il Comune di Pavarolo ha organizzato una navetta gratuita da Torino. Il pullman partirà da Piazza Vittorio Veneto alle 9.45 e tornerà intorno alle 12.45. Un servizio pensato per accogliere un pubblico ampio, dagli appassionati agli addetti ai lavori, offrendo un modo semplice per raggiungere la collina torinese e prendere parte agli eventi. La navetta collegherà anche direttamente con Artissima, la celebre fiera d’arte contemporanea all’Oval Lingotto, rafforzando così il legame tra le realtà culturali della città.

L’appuntamento è un’occasione unica per vedere la riapertura della mostra “La Via Lattea”, un evento temporaneo che ripropone opere storiche e contemporanee, dai capolavori di Felice e Francesco Casorati alle ultime sperimentazioni di artisti come Kiki Smith, Daphne Maugham e altri protagonisti del circuito pavarolese. Casa Casorati conferma il suo ruolo di spazio dove culture e linguaggi diversi si incontrano e si contaminano, stimolando riflessioni e dialoghi tra mondi artistici diversi.

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