Arte

Tutti conoscono l’Urlo di Munch, ma questo segreto vi lascerà a bocca aperta

Forse conosci benissimo l’Urlo, il famoso dipinto di Munch, ma ti sveliamo un segreto che sicuramente non conoscevi affatto.

Edvard Munch, pittore norvegese espressionista, è conosciuto principalmente per la sua opera iconica “L’Urlo”. Questo dipinto, con la sua figura agonizzante e il cielo infuocato, è diventato uno dei simboli più riconoscibili dell’angoscia umana. Munch stesso, ha descritto un’esperienza personale che lo ha spinto a creare il dipinto: una passeggiata serale, durante la quale, il cielo si è improvvisamente colorato di rosso sangue, provocandogli una sensazione di angoscia e disperazione. Munch immortalò questo evento traumatico nel dipinto, con il cielo infuocato e la figura centrale che sembra gridare in preda al terrore.

Molti conoscono questo dipinto ma pochi conoscono un importante particolare in merito – (Foto: Facebook @l’urlodimunch) – (Artepassante.it)

Un altro aspetto interessante di questo dipinto è l’uso innovativo dei materiali. Munch ha utilizzato tempera e pastello su cartone, una scelta insolita per l’epoca, che ha contribuito a creare la texture unica e l’intensità cromatica dell’opera.

La decisione di usare il cartone, un materiale più economico rispetto alla tela, potrebbe riflettere le condizioni finanziarie di Munch all’epoca, ma ha anche permesso una sperimentazione più audace con i colori e le tecniche. E per quanto riguarda le numerose interpretazioni si può dire che alcuni vedono nell’opera una rappresentazione della crisi esistenziale, altri interpretano la figura centrale come un simbolo dell’alienazione moderna.

La capacità del dipinto di evocare una vasta gamma di emozioni e significati è ciò che lo rende un capolavoro senza tempo. Ma c’è un aspetto che molti ignorano di questo dipinto, se vuoi sapere qual è continua a leggere!

Il segreto dietro l’Urlo di Munch

Ciò che molti non sanno è che esistono diverse versioni di quest’opera, ciascuna con la sua storia e particolarità. L’artista realizzò la prima versione nel 1893 utilizzando tempera e pastello su cartone. Questa opera è conservata nella National Gallery di Oslo. In questa versione, Munch ha creato un’immagine che cattura immediatamente l’attenzione grazie al suo uso drammatico del colore e delle linee ondulate che trasmettono un senso di movimento e di turbamento interiore.

Nello stesso anno, Munch ha creato una seconda versione sempre con tempera e pastello su cartone. Questa versione è conservata nel Museo Munch di Oslo. Sebbene simile alla prima, questa seconda interpretazione presenta leggere variazioni nei dettagli e nell’intensità dei colori, offrendo un’altra visione dell’angoscia rappresentata dall’artista.

Ciò che molti non sanno è che ci sono diverse versioni del dipinto – (Foto: Facebook @L’Urlodimunch) – (Artepassante.it)

Nel 1895, Munch ha realizzato una terza versione utilizzando i pastelli. Questa versione è particolarmente nota perché fu venduta all’asta per circa 120 milioni di dollari, rendendola una delle opere d’arte più costose mai vendute. La proprietà privata di questa versione ne limita l’accessibilità, ma la sua importanza è innegabile, rappresentando un prezioso pezzo della storia dell’arte.

E sempre nel 1895, Munch ha creato una litografia in bianco e nero de “L’Urlo”. Questa versione, pur mancando dei colori vibranti delle altre, cattura comunque la disperazione e l’angoscia del soggetto. La litografia ha permesso a Munch di diffondere il suo messaggio a un pubblico più ampio, rendendo l’immagine ancora più iconica.

L’ultima versione de “L’Urlo”, realizzata nel 1910, è conservata nel Museo Munch di Oslo. Questa versione è forse la più famosa, non solo per la sua qualità artistica, ma anche perché nel 2004 fu rubata e successivamente recuperata nel 2006. Questo evento ha ulteriormente accresciuto la notorietà dell’opera, rendendola un simbolo di resilienza e di valore culturale. E tu, conoscevi questo particolare della famosissima opera di Munch?

Antonetta Del Prete

Antonetta Del Prete lavoro per Web365 da settembre 2023. Ho 33 anni e vivo in Provincia di Napoli. Sono una laureanda in lingue e culture straniere in quanto iscritta all'università degli studi di Salerno. Ho una grande passione per la letteratura in generale e mi piace molto leggere libri di vario genere dalla letteratura classica ai generi più moderni e guardare serie TV. Mi piace anche tantissimo scrivere e tenermi sempre aggiornata su ciò che accade attorno a me.

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