A pochi passi dal Palazzo Reale di Madrid, la galleria Bowman Hal si fa notare con una presenza decisa. Aperta a giugno, nel cuore di SOLO CONTEMPORARY, un progetto che sta scuotendo la scena artistica della capitale spagnola, ospita ora l’ultima opera di Paul McCarthy. L’artista nordamericano, noto per il suo approccio provocatorio, presenta fino al 16 maggio 2026 un mix potente di performance, disegni e video. Un’esperienza che sfida e invita a riflettere su temi spinosi, tra fascismo e arte contemporanea.
Bowman Hal e SOLO CONTEMPORARY: il nuovo cuore pulsante dell’arte a Madrid
SOLO CONTEMPORARY nasce dalla passione di una coppia di collezionisti spagnoli, decisi a dare spazio alla creatività contemporanea in tutte le sue forme. Dopo aver aperto uno spazio vicino al Parco del Retiro dedicato all’arte pop-urbana, hanno trasformato una vecchia tipografia in Cuesta de San Vicente nella galleria Bowman Hal, un luogo che rompe gli schemi tradizionali.
Non è la solita galleria. Qui si mescolano arti visive, tecnologia e musica, in un ambiente ricco di suggestioni: un bookshop, un food-truck, una cucina con sala da pranzo, piccoli cinema e un music club che funge anche da sala di registrazione. Bowman Hal è un insieme di spazi diversi, arredati con opere originali e pezzi di design che giocano con atmosfere vintage e neo-pop. Una sorta di “matrioska architettonica” che riflette una filosofia culturale viva, in continuo movimento, fatta di mostre e appuntamenti che invitano il pubblico a scoprire e interagire con gli artisti.
A&E: McCarthy tra storia, cinema e provocazione
La mostra di Paul McCarthy, realizzata insieme alla galleria Hauser & Wirth, raccoglie disegni su carta di grandi dimensioni e video prodotti negli ultimi anni. Il titolo A&E suggerisce diversi significati: da Adamo ed Eva a Hitler ed Eva Braun, ma richiama anche Arts & Entertainment, sottolineando il legame tra performance e intrattenimento.
Il lavoro nasce da un confronto continuo e privato tra McCarthy e l’attrice tedesca Lilith Stangenberg, protagonista delle performance che hanno dato vita ai disegni. Questi non sono solo immagini fisse, ma raccontano un dialogo in movimento, dove abiti e ruoli si alternano in scenari improvvisati, quasi in trance collettiva. I video, al centro della mostra, mostrano come i disegni siano l’impronta tangibile dell’intensità e della complicità tra i due.
“Il portiere di notte” e il fascismo come tema nell’arte contemporanea
Per McCarthy non si tratta di ricostruire fedelmente una storia, ma di esplorare le dinamiche di potere e le emozioni attraverso il gioco di ruoli. L’ispirazione arriva dalla passione condivisa per “Il portiere di notte” di Liliana Cavani, film del 1974 noto per la sua carica erotica e controversa.
Da qui nasce un’indagine che unisce fascismo, erotismo e potere nell’immaginario contemporaneo, richiamando anche gli studi di Wilhelm Reich sulla psicologia di massa del fascismo. L’erotismo crudo, la fisicità delle performance e il tratto marcato dei disegni trasmettono un messaggio chiaro: il fascismo è ancora oggi una presenza insidiosa nella cultura.
La collaborazione con Lilith, iniziata nel 2019, ha portato a una rivisitazione creativa di scene del film, con cambiamenti nello svolgimento e nel finale, che riflettono temi attuali come il caso Epstein. Così il lavoro si fa critica sociale, affrontando le relazioni tra uomini più anziani e giovani donne, ben oltre la semplice dinamica familiare, e diventando simbolo di tensioni più ampie.
McCarthy oggi: tra disegni, video e nuove tecnologie
I disegni esposti a Madrid, realizzati tra il 2021 e il 2023, sono parte di un lavoro in divenire, come conferma lo stesso McCarthy. L’artista ha cambiato rotta, lasciando da parte installazioni e grandi sculture per concentrarsi sull’immagine in movimento e sul video editing, al centro delle sue ultime performance.
Anche l’uso sperimentale dell’intelligenza artificiale fa capolino nel suo lavoro, ancora in modo semplice, ma con l’obiettivo di esplorare nuove vie di rappresentazione, mescolando disegni e immagini in un flusso creativo originale. A oltre settant’anni, McCarthy continua così a rinnovare il proprio linguaggio, sfruttando le potenzialità offerte dalle tecnologie attuali.
La mostra alla Bowman Hal racconta una fase di grande energia creativa e sperimentazione per McCarthy, capace di scuotere il pubblico con un linguaggio che unisce provocazione, storia e innovazione. Davanti a opere che passano dal segno su carta a performance vive, Madrid ospita un confronto aperto con uno degli artisti più audaci e rappresentativi dell’arte contemporanea internazionale.





