Buongiorno Ceramica! 2026: Tutti gli Eventi Imperdibili della Dodicesima Edizione in Italia

Il 23 e 24 maggio, l’Italia* si trasforma in un gigantesco laboratorio a cielo aperto. Borghi, musei, botteghe si animano per la dodicesima edizione di Buongiorno Ceramica! Due giorni in cui la ceramica smette di essere solo materia e diventa racconto, storia, arte viva. Tra laboratori pratici, mostre e performance dal vivo, si intrecciano passato e presente: antiche tecniche affinate nei secoli si mescolano alle nuove interpretazioni di un mestiere che continua a sorprendere. È un invito aperto a tutti: dai curiosi ai professionisti, dalle famiglie agli appassionati, per riscoprire insieme il cuore pulsante di una tradizione italiana senza tempo.*

Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana: la ceramica tra fuoco e argilla

La rassegna si snoda lungo lo Stivale, partendo dal Nord Ovest con appuntamenti a Castellamonte, dove il protagonista sarà il fischietto in terracotta grazie alla mostra-concorso Ceramiche Sonore. Le botteghe aprono le porte ai visitatori con laboratori manuali e visite guidate. Al Museo della Ceramica di Mondovì continua l’omaggio a Marco Levi, figura di spicco per il territorio. Ad Albissola Marina e Albisola Superiore, la ceramica si intreccia con pittura e fotografia, dando vita a progetti solidali e installazioni innovative.

Spostandosi verso Veneto ed Emilia-Romagna, città come Bassano del Grappa, Nove, Faenza e Sassuolo offrono aperture straordinarie di musei, laboratori sperimentali e workshop. Qui si può scoprire quanto la ceramica sia centrale nel patrimonio culturale italiano, non solo come storia, ma anche come artigianato e design contemporanei. Tutte queste iniziative mostrano come la ceramica sia un linguaggio vivo, capace di dialogare con materiali, forme e idee diverse.

In Toscana, la tradizione si fa sentire forte a Impruneta, Montelupo Fiorentino e in altri centri, dove le fornaci aperte al pubblico diventano il palcoscenico di dimostrazioni, performance e degustazioni di prodotti locali. Un’occasione per capire le complessità della tecnica e per apprezzare un mestiere che, pur antico, continua a cambiare. Le botteghe storiche si animano di visitatori curiosi di scoprire il percorso dalla materia prima fino agli oggetti unici che ne nascono.

Centro e Sud Italia: tra laboratori, residenze artistiche e tradizioni vive

Nel cuore dell’Italia, Marche, Umbria e Lazio propongono un calendario che mette al centro il confronto tra artigianato e arte contemporanea. A Montelupo Fiorentino, la Scuola della Ceramica punta sulla formazione specialistica, sottolineando il ruolo delle nuove generazioni nell’innovare la materia. Impruneta si distingue per le lezioni dal vivo e le occasioni conviviali che legano la ceramica al territorio.

In Umbria, Deruta e Città di Castello aprono un dialogo tra passato e presente con mostre, workshop e incontri. Le residenze artistiche diventano un crocevia dove artisti e artigiani sperimentano nuove strade, mantenendo viva la tradizione.

Nel Lazio, la Tuscia si anima con iniziative che coinvolgono Viterbo, Civita Castellana, Tarquinia e Acquapendente. Qui laboratori aperti e momenti di scoperta dell’arte ceramica puntano a mantenere vivo un patrimonio condiviso, accessibile a tutti, dalle scuole agli spazi pubblici.

Scendendo al Sud, la Penisola si riempie di eventi che mescolano tradizione e ritualità: da Grottaglie a Cutrofiano in Puglia si moltiplicano mostre e laboratori, mentre Vietri sul Mare dedica attenzione al simbolo dell’asinello vietrese, inserendo elementi identitari nelle celebrazioni. Gli itinerari di Caltagirone e Santo Stefano di Camastra uniscono memoria artigiana e partecipazione, allargando la ceramica oltre la sua funzione originaria.

La ceramica, radice culturale e motore creativo per le comunità italiane

Questa edizione di Buongiorno Ceramica! conferma la forza di una rete in crescita: oggi l’Associazione Italiana Città della Ceramica conta sessanta comuni associati, un segno chiaro di quanto questa forma d’arte possa essere un collante sociale e identitario. La direttrice Nadia Carboni sottolinea che il festival è “un invito a scoprire le città della ceramica dal di dentro, entrando nelle botteghe, osservando da vicino le antiche lavorazioni e lasciandosi coinvolgere da un patrimonio vivo, capace di raccontare la storia e guardare al futuro.”

Botteghe, musei e spazi urbani diventano veri laboratori a cielo aperto, dove tradizione e innovazione si incontrano e si alimentano a vicenda. Una festa che coinvolge tutti, favorendo la conoscenza diretta dell’arte ceramica e stimolando nuove pratiche creative. La manifestazione promette una grande partecipazione e un calendario fitto di eventi da segnare in agenda per chi vuole approfondire il legame tra artigianato, cultura e territorio.

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