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Cuneo inaugura Esseci: il nuovo polo culturale nell’ex ospedale Santa Croce restaurato dagli architetti Isolarchitetti

All’ex ospedale di Santa Croce, a Cuneo, un nuovo capitolo sta per cominciare. Tra fine settembre e inizio ottobre, quelle mura che per decenni hanno accolto pazienti si trasformeranno in un luogo pulsante di cultura e vita comunitaria. Non si tratta solo di un restyling architettonico firmato Isolarchitetti, ma di un vero e proprio rilancio che mette insieme passato e futuro. Dal 26 al 29 settembre, l’ex ospedale aprirà le sue porte con un fitto programma di eventi, pronti a coinvolgere persone di tutte le età e a ridisegnare il cuore culturale della città.

Santa Croce torna a splendere: un restauro che ridà vita a un pezzo di storia di Cuneo

Al centro del progetto c’è l’ex ospedale di Santa Croce, un edificio con radici nel XVIII secolo che ha segnato la storia della città per secoli. Il restauro ha puntato a conservare intatta l’identità storica, recuperando dettagli originari e integrandoli con funzioni moderne. Isolarchitetti ha immaginato un luogo vivo, capace di accogliere non solo chi ama i libri, ma anche chi cerca un posto per incontrarsi, lavorare o partecipare a eventi culturali.

Dentro le mura di Santa Croce troverà posto la Biblioteca Civica di Cuneo, che dopo tanti anni cambia sede trasferendo oltre 350mila volumi. Ma non è solo un trasloco: il nuovo spazio offre sale lettura, ambienti per lo studio, una caffetteria pensata soprattutto per i giovani, e un programma culturale vario fatto di laboratori, incontri e spettacoli. L’obiettivo è fare di Esseci un punto di riferimento vivo, dove la cultura si costruisce insieme alla comunità.

Esseci: un nome che parla di storia e radici

Il nome “Esseci” non è stato scelto a caso. Deriva dalle iniziali “S” e “C” di Santa Croce, un richiamo immediato al palazzo e alla memoria del luogo. Ma c’è di più: il nome evoca anche Storia e Cultura, i pilastri su cui si fonda questa nuova realtà. Il logo è nato dal lavoro dell’agenzia Hellobarrio, che ha preso spunto dalle caratteristiche finestre dell’edificio, trasformandole in un segno grafico distintivo.

La nascita di Esseci è stata un percorso partecipato, con la cittadinanza in prima linea, soprattutto i giovani. Per tutto l’anno, sono state raccolte idee e suggerimenti per definire non solo il nome, ma anche le diverse aree interne: Esseci Biblioteca, dedicata alla tradizione della biblioteca, e Esseci Lab, uno spazio per attività innovative e collaborative aperte a tutti.

Lettori in cammino: la parata che dà il via alla festa

L’apertura ufficiale di Esseci sarà celebrata con quattro giorni di eventi a partire dal 26 settembre, con un momento simbolico che coinvolgerà tutta la città: Lettori in cammino. Si tratta di una parata che attraverserà le vie di Cuneo accompagnata da una marching band e coordinata da Dispari Teatro. L’idea è trasformare il trasferimento della biblioteca in una vera e propria festa collettiva, invitando lettori di ogni età a portare idealmente i libri dalla vecchia sede alla nuova.

La parata sarà divisa in quindici gruppi tematici, ognuno rappresentante modi diversi di vivere la lettura: dai Nottambuli ai Pendolari, dagli Esteti ai Saggi. Ogni partecipante riceverà un cestino con alcuni “blind books”, libri avvolti in carta che nascondono il titolo, svelato solo una volta aperto. Un modo originale per trasformare un semplice trasloco in un momento di condivisione e festa culturale, che segna una nuova tappa per Cuneo.

Un polo culturale aperto a tutti: le parole dell’assessora Clerico

Per l’assessora alla cultura di Cuneo, Cristina Clerico, questo progetto va ben oltre il semplice trasferimento della biblioteca. “All’inizio si trattava soprattutto di una questione di spazio, la vecchia sede non bastava più – ha spiegato durante la presentazione – ma poi è nata un’idea più ampia”. Grazie al confronto con esperienze culturali europee e al lavoro della Fondazione Artea, la città ha dato vita a un percorso di ascolto per costruire un luogo che risponda davvero ai bisogni della popolazione.

Il risultato è un polo culturale poliedrico, che supera l’immagine classica della biblioteca per diventare una risorsa inclusiva per tutte le età e provenienze. Laboratori, spazi per incontri, spettacoli e aree dedicate alla socialità sono parte integrante del progetto. L’apertura di Palazzo Santa Croce come Esseci segna un passo importante per lo sviluppo culturale di Cuneo, offrendo un luogo aperto, flessibile e al passo con i tempi.

Redazione

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