Poco dopo mezzanotte, un volo di dieci metri ha spezzato la vita di Andrea Moretti, 22 anni. Era nel cuore del cantiere al Colosseo, intento a sistemare il nuovo impianto di illuminazione del monumento. Il giovane lavorava nel secondo ordine dell’Anfiteatro Flavio quando è caduto. I soccorsi sono arrivati in fretta, ma non sono bastati: Andrea è morto sul posto, lasciando dietro di sé un silenzio che pesa più di ogni luce accesa.
Andrea era un operaio specializzato in lavori in quota e su fune, un mestiere che richiede grande attenzione, soprattutto in un contesto delicato come quello del Colosseo. La caduta è avvenuta nella zona del secondo ordine, una delle parti più alte e complesse del monumento. Da quell’altezza, oltre dieci metri, non c’è stato scampo.
Subito dopo l’incidente sono arrivati i soccorsi, i carabinieri, il medico legale, il pubblico ministero della Procura di Roma e gli ispettori del lavoro insieme all’Asl Spresal. Tutti hanno iniziato a raccogliere elementi per ricostruire l’accaduto. Al momento non è stato disposto il sequestro dell’area, ma la zona è stata chiusa al pubblico per permettere indagini più approfondite.
Il progetto in corso riguarda la sostituzione dell’attuale illuminazione del Colosseo con una tecnologia a led più moderna, pensata per valorizzare il monumento con luci più intense e bianche. L’architetta Francesca Storaro, figlia del noto direttore della fotografia Vittorio Storaro, ha curato il design artistico dell’intervento, che prevede motivi luminosi diffusi e variabili capaci di trasformare il volto notturno dell’Anfiteatro.
Sotto i fornici dell’arena erano in fase di installazione 120 faretti a led, ciascuno progettato per modulare intensità e tonalità della luce. Il lavoro è finanziato da Tod’s, la società guidata da Diego Della Valle, che da quindici anni sostiene interventi di manutenzione nell’area archeologica. Il cronoprogramma prevedeva la fine dei lavori e la presentazione ufficiale il 9 ottobre, ormai alle porte.
La morte di Andrea ha colpito profondamente il Ministero della Cultura e la direzione del Parco archeologico del Colosseo, che hanno espresso cordoglio in una nota ufficiale. Hanno ricordato il giovane come un professionista serio e hanno sottolineato la gravità dell’incidente, parlando di un momento di grande dolore per la perdita di una vita giovane e laboriosa.
Anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha commentato l’accaduto definendolo “una tragedia che lascia sgomenti”. Ha rivolto parole di vicinanza alla famiglia e a chi gli voleva bene, sottolineando l’impegno di Andrea nel suo lavoro. Il suo caso si inserisce nelle statistiche degli incidenti mortali sul lavoro, un’emergenza che in Italia continua a pesare. Secondo i dati Inail del 2025, sono già 1.189 le vittime sul lavoro, un segnale chiaro della necessità di rafforzare la prevenzione e la sicurezza in tutti i settori.
La morte di Andrea Moretti riporta l’attenzione sulla condizione dei lavoratori nei cantieri e sulle difficoltà legate alla tutela della loro vita in ambienti pericolosi. Le indagini in corso dovranno chiarire le cause e eventuali responsabilità, mentre Roma si ritrova a fare i conti con una perdita che tocca tutta la comunità.
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