Categories: Cultura

Flashback Torino 2024: la fiera d’arte che sfida il tempo con opere dal passato al presente

Varcare la soglia dell’ex brefotrofio di Borgo Crimea durante Flashback 2026 è un’esperienza che scuote il senso del tempo. Non è solo una fiera d’arte: è una macchina del tempo, senza garanzie sulla destinazione. Torino ospita la quattordicesima edizione di questa rassegna fino al primo novembre, e il suo tratto distintivo è chiaro e netto. Qui, opere nate in epoche lontane dialogano senza barriere, sfidando l’idea che l’arte debba seguire un percorso lineare. Il titolo IN TIME, che richiama il film distopico di Andrew Niccol, non è casuale. Non si tratta solo di quadri, sculture o installazioni, ma di un confronto vivo tra passato e presente, in spazi che portano ancora l’impronta della loro storia: un vecchio istituto per l’infanzia trasformato in galleria.

Gallerie in primo piano e il nuovo volto del tempo nell’arte

Tra le 35 gallerie presenti, per lo più italiane con qualche eccezione straniera, si percepisce una direzione ben precisa nel collezionismo contemporaneo. Si lascia da parte l’idea tradizionale che lega il valore dell’opera solo alla sua epoca di nascita. Ora conta soprattutto la capacità dell’opera di parlare al pubblico di oggi. È un cambio di passo che emerge chiaramente dagli accostamenti proposti. Prendiamo per esempio il disegno di Gustav Klimt, “Nu assis de face” del 1914-15, esposto da Aleandri Arte Moderna, e la Vénus bleue di Yves Klein presentata dalla Galleria dello Scudo. Due lavori molto diversi per contesto e tempo, ma che dialogano senza barriere temporali.

Ancora più stimolanti sono le sperimentazioni che mettono insieme materia e impegno politico, come quelle di Tano Festa e Franco Angeli alla Galleria Lombardi. Questi artisti, radicati nel secondo Novecento, entrano in relazione con altre realtà storiche, per esempio la Galleria d’Arte Niccoli. Qui l’incontro tra le strutture craniche di Salvatore Astore e i Cretti stilizzati di Alberto Burri regala un confronto formale e concettuale che apre nuove strade di lettura sui materiali come veicoli di memoria e ricerca.

Questa selezione racconta un collezionismo che si libera dalle categorie rigide, offrendo all’osservatore un’esperienza capace di andare oltre il tempo lineare.

I grandi maestri del Novecento protagonisti negli spazi dell’ex brefotrofio

Negli ambienti più luminosi dell’edificio si trovano i nomi più importanti del Novecento, con gallerie che mostrano punti di vista consolidati ma sempre in grado di stimolare. Umberto Benappi, per esempio, presenta una selezione che racconta l’avanguardia italiana del secondo Novecento: un ritratto di Fabio Mauri, un’opera specchiante di Michelangelo Pistoletto, un tappeto-natura di Piero Gilardi e un collage di Carol Rama. Questi lavori, così diversi tra loro, raccontano la complessità di un’epoca ricca e fertile per l’arte italiana e la sua evoluzione.

Nel frattempo, la Galleria Gian Enzo Sperone propone un allestimento focalizzato su opere monumentali di Luigi Ontani e su una scultura iperrealista di Evan Penny, lo scultore canadese noto per la precisione estrema delle sue teste e figure. Questi interventi celebrano la scultura e la corporeità che hanno segnato il XX secolo, mantenendo però un dialogo vivo con lo spazio che li ospita e con il pubblico.

Il risultato è un percorso che non si limita a offrire uno spettacolo visivo, ma spinge chi visita a riflettere sul ruolo degli artisti e delle loro opere nel trasformare il tempo che viviamo.

Esperienze sensoriali e internazionali che allargano la percezione dell’arte

Flashback 2026 non è solo una mostra da guardare, ma un’esperienza che coinvolge i sensi in modo più ampio e complesso. Il contrasto tra la teatralità quasi palpabile delle opere di Sandro Chia, esposte da Richard Saltoun, e le illusioni prospettiche e mentali di Georges Rousse da Photo&Contemporary crea un’esperienza capace di svegliare anche i visitatori più distratti.

Tra le gallerie straniere si fa notare Yvonne Hohner Contemporary, con sede vicino a Stoccarda. La sua presenza rafforza il respiro internazionale della fiera, creando un ponte culturale tra Italia e Germania. A questa dimensione si aggiunge la componente olfattiva introdotta dalla maison napoletana Mendittorosa, che con i suoi profumi d’autore propone un modo nuovo di vivere l’arte con tutti i sensi. Il packaging artistico e le fragranze diventano un’estensione dell’opera, dimostrando che l’arte può coinvolgere in modi inaspettati.

Questa tendenza dimostra che l’opera non è più solo un’immagine o un oggetto da ammirare a distanza: diventa un’esperienza da vivere con tutto il corpo, superando i limiti tradizionali delle gallerie.

“Collezioni.amo”, l’arte che si apre a tutti

Uno degli aspetti più interessanti di Flashback è la sua voglia di coinvolgere un pubblico più vasto, andando oltre l’élite del mondo dell’arte. Lo si vede bene nell’area “collezioni.amo”, uno spazio pensato per chi si avvicina all’arte per la prima volta o ha un budget contenuto. Qui si possono sfogliare libri d’arte e comprare opere offerte dagli espositori, tutte con prezzi sotto i 5mila euro.

Questa iniziativa è un vero gesto di democratizzazione del mercato. I visitatori hanno così la possibilità di entrare in contatto diretto con la scena artistica contemporanea senza dover affrontare costi proibitivi o barriere culturali. L’esperimento di Flashback è quindi non solo culturale, ma anche sociale: la trasparenza nelle offerte e la chiarezza nei rapporti tra galleristi, artisti e pubblico rappresentano un modello da seguire, che promuove una responsabilità culturale condivisa.

Così Flashback non è solo una fiera d’arte, ma uno spazio di incontro e confronto capace di costruire ponti tra epoche, nazioni e sensibilità diverse. In questo contesto il tempo smette di essere una linea rigida per trasformarsi in un terreno di scoperta e dialogo.

Redazione

Recent Posts

Musei e intelligenza artificiale: chi decide davvero come guardiamo le opere d’arte?

“Non sempre chi è brillante lo dimostra con gentilezza.” Lucrezia Lerro parte da qui, da…

5 ore ago

MAUTO Torino, rivoluzione in corso: arte contemporanea, archivi aperti e nuove officine didattiche con Lorenza Bravetta

Nel cuore di Torino, il Museo Nazionale dell’Automobile sta cambiando volto. Lorenza Bravetta, alla guida…

5 ore ago

Adrian Ghenie a Roma: il maestro internazionale del disegno inaugura la sua nuova mostra tra arte e storia

Adrian Ghenie cammina lungo la Via Appia, il passo lento, l’occhio attento. Scatta fotografie in…

6 ore ago

Museo MAUTO Torino: intervista alla direttrice Lorenza Bravetta sul nuovo corso tra arte e innovazione

# Un museo che non si muove è un museo che muore. Lorenza Bravetta lo…

6 ore ago

Luigi & Iango a Roma: due fotografi, stanze separate e la stessa immagine sorprendente in mostra alla GNAMC

“Il corpo non mente mai”, diceva un saggio. E a Roma, alla Galleria Nazionale d’Arte…

8 ore ago

Midterm 2026: Tutto sulle Elezioni USA, Speciale Elettorale Sky Tg24 in Diretta

«Un’altra notizia in arrivo». Nello studio di Faccioli Pintozzi e Congiu non c’è mai un…

12 ore ago