“Radiant Baby”, “Dancing Figures”, “Barking Dog”: otto simboli di Keith Haring, oggi impressi su un oggetto che tutti conosciamo, ma che mai avremmo pensato potesse diventare arte da collezione. È il BIC J25 Mini, l’accendino compatto e popolare in Italia, che dal 2024 si veste di colori e forme nate dalla mente del celebre artista americano. Un piccolo gesto quotidiano, come accendere una sigaretta, si trasforma così in un atto di stile e cultura.
Non è la prima volta che il design essenziale di BIC varca la soglia del banale. Il modello J26, ad esempio, è entrato nelle sale del MoMA di New York e del Centre Pompidou di Parigi, riconosciuto come icona di semplicità e funzionalità. Ora, con questa collaborazione, BIC unisce la praticità a un’energia vibrante, quella stessa energia che Haring ha catturato nelle sue linee fluide e nelle sue figure dinamiche. Un’edizione limitata destinata a chi non si accontenta del solito accendino, ma vuole un oggetto che racconti una storia, che abbia un’anima.
BIC ha costruito negli anni una solida reputazione nel design industriale. L’accendino J26, per esempio, non è un semplice strumento per accendere sigarette, ma un oggetto pensato nei dettagli. È stato riconosciuto come icona del design da istituzioni di livello mondiale e oggi fa parte delle collezioni permanenti del MoMA e del Centre Pompidou, che ne sottolineano il valore estetico e pratico.
Con la nuova edizione limitata J25 Mini, però, BIC ha voluto fare un passo in più, creando un dialogo diretto tra arte e oggetto di uso comune. Il design minimalista dell’accendino diventa la cornice ideale per le illustrazioni piene di energia di Haring. Le sue figure danzanti, i cuori pulsanti e le stelle luminose, simboli che da decenni fanno parte della cultura visiva globale, animano la superficie del prodotto. Questi accendini non sono solo oggetti commerciali: sono piccoli portavoce dell’arte, che tornano a farsi vedere negli spazi di tutti i giorni, come le tabaccherie.
Nato in Pennsylvania nel 1958 e scomparso a New York nel 1990, Keith Haring ha saputo usare la città come una tela a cielo aperto. La sua passione per il disegno, sviluppata fin da ragazzo, si è formata tra fumetti, illustrazioni e cultura pop. Quando si trasferì a New York alla fine degli anni Settanta per studiare alla School of Visual Arts, entrò subito nella scena underground, fatta di graffiti e sperimentazioni visive.
I suoi graffiti realizzati con il gesso sui pannelli pubblicitari vuoti della metropolitana furono la sua prima vera vetrina. Il suo stile, fatto di forme semplici e colori accesi, è diventato riconoscibile grazie a immagini come il “Radiant Baby”, i cani stilizzati e i personaggi sempre in movimento. Negli anni Ottanta, Haring affrontò temi importanti come i diritti civili, l’uguaglianza e la lotta all’AIDS. Nel 1986 fondò il Pop Shop, uno spazio dove l’arte era alla portata di tutti, non solo dei musei.
L’edizione limitata BIC con le opere di Keith Haring comprende otto accendini, ognuno con una grafica diversa dell’artista. Le figure danzanti, i cuori e le stelle trasformano il J25 Mini, piccolo e familiare, in un concentrato di energia visiva. Così ogni accendino diventa un pezzo unico, da collezionare o semplicemente da guardare per il suo impatto immediato.
Questa serie si trova solo nelle tabaccherie, esposta su un apposito display che ha una doppia funzione: valorizzare il prodotto e trasformare il punto vendita in una vera e propria “vetrina d’arte” urbana. L’arte esce così dai musei e si fa strada nella vita di tutti i giorni, in un ambiente più popolare e accessibile.
In un momento in cui il rapporto tra cultura e consumo è sempre più complesso, la collaborazione tra BIC e Keith Haring riporta l’arte al centro, in modo fresco e diretto. Ogni accendino diventa un piccolo simbolo di creatività, fatto di linee e colori che hanno segnato l’immaginario collettivo.
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