A Lucca, il sogno di un museo del fumetto di respiro internazionale si è finalmente concretizzato con la firma di un accordo che promette di cambiare il volto della città. Non sarà un percorso facile: l’apertura è fissata per il 2036, ma l’intesa siglata durante Lucca Comics & Games 2026 tra Comune, Regione Toscana e Ministero della Cultura segna un punto di partenza decisivo. Emanuele Vietina, direttore della manifestazione, ha raccolto le firme con entusiasmo, sottolineando che il progetto punta a molto più di una semplice esposizione. Ispirandosi a Borges e alle suggestioni cosmiche di Interstellar, il museo sarà un crocevia culturale, uno spazio dove il fumetto non è solo arte da ammirare, ma dialogo vivo e scambio continuo.
Lucca si porta dietro da anni il peso di non avere un museo dedicato al fumetto. Tutto è cominciato nel 2014, quando fu chiusa la struttura nell’ex Caserma Lorenzini in Piazza San Romano. Quel museo custodiva una collezione importante di opere e documenti, ma da allora non ha più riaperto, nonostante diverse promesse, tra cui quella fatta dall’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano nel 2023. Ora però qualcosa cambia davvero: il nuovo progetto punta a usare l’ex Manifattura Tabacchi come fulcro di questa rinascita. Un edificio storico che diventerà una struttura moderna e funzionale. Il sindaco Mario Pardini, ex direttore di Lucca Comics & Games, ha messo sul tavolo un orizzonte chiaro: serviranno circa otto anni per vedere il museo completato. La gestione sarà affidata alla Fondazione Expo Comics Museum, che si costituirà entro marzo 2027. Nel frattempo, a Palazzo Guinigi, un’area al terzo piano racconta già il progetto attraverso una mostra dedicata alla collaborazione tra istituzioni. A far capire che l’idea è concreta, un modello LEGO del museo esposto in bella vista.
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha voluto sottolineare l’importanza del fumetto come forma d’arte e mezzo di espressione soprattutto per i giovani. La sua presenza nel 2025 a Lucca Comics & Games è stata storica: è stato il primo ministro della Cultura a partecipare all’evento. Giuli ha messo in luce come il fumetto sia una piattaforma dove si incrociano generazioni diverse e si affrontano temi sociali importanti. Riconoscere questo linguaggio significa aprire spazi di confronto e inclusione, elementi fondamentali in un’epoca in cui i giovani si trovano ad affrontare tante preoccupazioni. La collaborazione tra Ministero, Regione Toscana e Comune di Lucca dimostra la volontà condivisa di sostenere questa forma di creatività e di farne un patrimonio culturale per tutti.
In attesa che il museo prenda forma, Palazzo Guinigi si trasforma in un punto di riferimento per il fumetto grazie al progetto Lucca Legacy. Il secondo piano dell’edificio è diventato una sorta di piattaforma culturale semi-permanente, con mostre temporanee e installazioni realizzate in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’Università di Pescara. L’idea è offrire ai visitatori un’esperienza culturale viva durante tutto l’anno, superando il limite del festival stagionale. La Regione Toscana ha sottolineato come questa piattaforma raccolga il meglio della creatività e della cultura contemporanea di Lucca. Inoltre, grazie a un accordo con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, sono esposti fascicoli, volumi e materiali provenienti dal fondo Gianni Bono, storico studioso del fumetto. Questo patrimonio arricchisce la collezione in attesa che giochi, illustrazioni e testi trovino finalmente casa nel museo. Così Lucca si conferma polo di riferimento, non solo in Italia ma anche all’estero, per la cultura del fumetto.
Il Museo Internazionale del Fumetto Italiano sorgerà nell’ex Manifattura Tabacchi, in via della Cittadella a Lucca. L’obiettivo è vederlo pronto entro il 2036. Non sarà solo uno spazio dove ammirare opere d’arte, ma un vero e proprio centro di aggregazione e promozione culturale con respiro globale. La struttura sarà pensata come un laboratorio di innovazione, culturale, educativo e sociale, capace di valorizzare la lunga tradizione lucchese legata al fumetto e alle arti visive. Il museo vuole anche mettere in luce il lavoro di autori italiani e stranieri e stimolare i giovani a interessarsi alle arti grafiche e narrative. Sarà un motore per sviluppare tutto l’indotto culturale che ruota intorno a fumetti, cinema, videogiochi e graphic novel, consolidando Lucca come la capitale italiana del fumetto.
Nella sala 29 del Castello di Rivoli, gli otto acquerelli di Carol Rama, realizzati tra…
“Musafiri” significa “viaggiatore” in swahili. Chi arriva, resta un po’ e poi riparte, portandosi dietro…
Parma si trasforma in un palcoscenico d’eccezione per le donne nell’arte: è qui che si…
Quando la tradizione incontra il design contemporaneo, nasce qualcosa di unico. Fan Tang, illustratrice e…
Londra, 2024. Fino a oggi, sorprendentemente, la città non aveva un luogo dedicato esclusivamente a…
Frida Kahlo e Marilyn Monroe insieme a Fermo: un incontro che sorprende. Da un lato,…