Nel 2012, durante un viaggio in auto da solo, Bruno Pellegrini si è fatto una domanda che avrebbe cambiato il modo di viaggiare: “perché non far parlare i luoghi mentre li attraversiamo?” Spesso attraversiamo paesaggi bellissimi, ma rimaniamo con un senso di vuoto, perché non sappiamo cosa si cela dietro un borgo o un angolo nascosto. Pellegrini, laureato in Economia alla Bocconi e con una lunga esperienza nel marketing digitale, ha trasformato questa intuizione in Loquis, un progetto che usa l’audio per raccontare storie e far scoprire l’Italia con un approccio tutto nuovo. Non più solo mappe da guardare, ma narrazioni da ascoltare, pensate per chi ama muoversi senza perdere il ritmo del viaggio.
Loquis nasce da una necessità concreta: trasformare il viaggio in una scoperta continua, senza dover fermarsi o distrarsi con mappe complicate. L’idea di Pellegrini è una piattaforma audio “georeferenziata” che si attiva in automatico a seconda di dove ci si trova, accompagnando ogni spostamento con storie di storia, cultura e attualità. Non è la solita guida turistica, ma un vero e proprio atlante sonoro, ricco di voci autentiche, racconti di esperti e storie locali meno conosciute. Dal 2012 a oggi, Loquis ha superato i 10 milioni di ascolti, segno che questa formula trova un suo pubblico.
L’obiettivo è dare profondità a territori spesso attraversati di fretta. La piattaforma offre percorsi audio tematici che mettono in luce ogni dettaglio: dall’arte nascosta alle tradizioni del cibo, fino alle storie delle persone che hanno segnato quei luoghi. È un modo di viaggiare diverso, più autentico, che restituisce la complessità del patrimonio culturale italiano. Qui si lascia da parte l’esperienza superficiale del turista per abbracciare una conoscenza più vera, fatta di legami personali con il territorio.
La crescita dell’uso dei formati audio nel turismo culturale non è un caso. Pellegrini sottolinea un punto chiave: “l’audio non sostituisce la vista, ma la completa.” Serve a spezzare il ritmo veloce di tanti viaggi di oggi, fatti di tappe veloci che lasciano poco spazio per capire davvero i luoghi. Con Loquis, chi ascolta può fermarsi con la mente sul territorio, scoprendo le sue tante identità fatte di persone, eventi, natura e tradizioni.
L’audio si adatta perfettamente ai ritmi moderni: si può ascoltare camminando, guidando o mentre si fa altro, senza perdere il contatto con ciò che vediamo. Non è un obbligo come leggere una guida o uno schermo, ma un arricchimento che lascia spazio alla scoperta. Inoltre, dà voce a patrimoni culturali fuori dai circuiti dei musei, mettendo in luce borghi, paesaggi, sapori tipici e produzioni locali. Così il turismo culturale diventa più accessibile e meno un prodotto per pochi.
Il riconoscimento del Ministero del Turismo ha segnato una svolta per Loquis. L’Italia è stata la prima a inserire i contenuti audio in modo stabile nel portale ufficiale Italia.it. Un passo che ha aperto la strada a una narrazione diffusa, coinvolgendo enti locali e comunità nella creazione di itinerari personalizzati. Questo approccio decentralizzato aiuta a raccontare il Paese in modo più autentico, mettendo in luce dettagli spesso ignorati dal turismo di massa.
Tra i progetti più importanti c’è “Camminando nel Cratere”, dedicato ai territori colpiti dal sisma nel Centro Italia. Qui l’audio non si limita a raccontare il passato, ma mette in luce la forza delle comunità che stanno cercando di rinascere con iniziative culturali e sociali. Le storie parlano di giovani, festival, attività innovative, restituendo non solo memoria ma anche speranza per il futuro. Un chiaro esempio di come lo storytelling audio possa collegare passato e futuro.
Per una piattaforma aperta come Loquis, mantenere qualità e affidabilità è una sfida. Per questo è nato un sistema di rating che valuta i contenuti. I materiali prodotti con istituzioni e partner partono già con controlli rigorosi. Chiunque può però contribuire con le proprie storie, anche se queste restano in una fase di prova e hanno visibilità limitata.
Solo quando un contenuto raggiunge un certo numero di ascolti e coinvolgimento, entra in valutazione da parte di un team che assegna un punteggio. Questo rating decide quanto sarà visibile sulla piattaforma, garantendo così un flusso di contributi controllato ma aperto. Loquis punta così a mantenere un livello culturale alto senza chiudersi, dando spazio a appassionati e operatori locali. Il risultato è una narrazione ricca, affidabile e capace di far emergere tante realtà diverse.
Loquis si conferma come un progetto innovativo che unisce tecnologia, cultura e partecipazione per cambiare il modo di conoscere e vivere l’Italia. Una voce nuova che restituisce ai luoghi un’anima fatta di storie, memorie e prospettive finalmente pronte per essere ascoltate.
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