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Scoperta la Biblioteca Segreta di Fondazione Cariparma a Busseto: Un Tesoro Barocco nel Cuore di Parma

Nel cuore di Busseto, un paesino tranquillo della provincia di Parma, si cela un tesoro poco noto: la biblioteca del Palazzo del Monte di Pietà. Quel palazzo seicentesco, con le sue mura cariche di storia, custodisce volumi antichi e opere d’arte rarissime, che sembrano sussurrare storie dimenticate. Fino a poco tempo fa, quel patrimonio restava nascosto agli occhi di molti, ma un video realizzato da Kreativehouse per la Fondazione Cariparma ha finalmente spalancato le porte a chi ama perdersi tra le pagine di un passato ricco e affascinante. Qui, tra scaffali e cimeli, si respira l’eco di un’Italia che si racconta attraverso la stampa d’arte, offrendo un viaggio unico nel tempo e nella cultura.

Busseto: tra fede, arte e solidarietà, le origini della biblioteca

La biblioteca di Busseto non è semplicemente un luogo dove i libri riposano in silenzio. Nasce come parte di un progetto sociale antico: il Monte di Pietà, fondato nel 1537 dai frati francescani con il sostegno economico dei marchesi Pallavicino. Qui, il Monte di Pietà funzionava come un istituto di credito gratuito, pensato per aiutare chi era in difficoltà. Il sistema prevedeva il prestito di grano durante le carestie, il finanziamento delle doti per ragazze povere e il sostegno agli studi dei giovani meritevoli. Proprio grazie a questa rete di solidarietà, un ragazzo nato a Roncole, Giuseppe Verdi, poté trasferirsi a Milano per studiare musica. Prima di diventare il Maestro che conosciamo, il giovane Verdi lasciò qui i suoi primi spartiti. Oggi, quei manoscritti sono custoditi tra gli scaffali della biblioteca, a testimonianza di un’epoca in cui cultura e filantropia camminavano fianco a fianco.

Un tesoro di stampe, libri rari e cimeli preziosi

Nel tempo, la biblioteca ha raccolto donazioni che l’hanno trasformata in un vero e proprio scrigno della storia della stampa. Il video di Kreativehouse, con la regia e le immagini di Mattia Giannattasio, racconta tre grandi temi: ciò che dura, ciò che resta, ciò che sorprende. Tra i volumi più preziosi spiccano le Cronache di Norimberga del 1493, arricchite dalle xilografie di un giovane Albrecht Dürer, e una rara copia del Zodiacus Vitae, un libro cinquecentesco considerato un bestseller eretico, sopravvissuto indenne ai roghi dell’Inquisizione. La collezione vanta anche capolavori del grande tipografo Giambattista Bodoni, come l’Oratio Dominica: il Padre Nostro stampato in tutte le lingue del mondo. Non si tratta solo di un testo sacro, ma di un vero e proprio campionario di caratteri tipografici, precursore dei font moderni e antenato di quel che oggi conosciamo come Lorem Ipsum.

Dal libro antico all’arte contemporanea: la collezione Mingardi tra rarità e innovazione

Se il fondo antico lascia a bocca aperta, la sezione dedicata al Novecento e all’arte contemporanea riserva altrettante sorprese. La Collezione Mingardi è un esempio di libro inteso come opera d’arte a tutto tondo. Qui si trovano pezzi unici, spesso richiesti in prestito da grandi musei internazionali. Tra i più celebri c’è Jazz di Henri Matisse, un raro capolavoro illustrato. C’è anche il libro imbullonato del futurista Fortunato Depero, un volume dalla costruzione così particolare che non può essere appoggiato su superfici piane, diventato una vera sfida per chi lo conserva. Tra le novità più sorprendenti spicca Index Book di Andy Warhol, realizzato nel 1967: un pop-up articolato che contiene oggetti insoliti come un preservativo, un disco di carta flessibile capace di produrre suoni e una pagina impregnata di LSD. Oggetti che trasformano il libro in un’esperienza visiva, tattile e sensoriale, rompendo con le idee tradizionali di narrazione e conservazione.

Come visitare la biblioteca di Busseto oggi: un ponte tra passato e presente

La Fondazione Cariparma continua a valorizzare questo scrigno culturale, ospitato nel Palazzo del Monte di Pietà in via Roma 38 a Busseto. Le visite guidate, gratuite e su prenotazione, si tengono ogni seconda domenica del mese fino al 13 dicembre 2026, nell’ambito dell’iniziativa “Meravigliosa biblioteca”. È un’occasione per scoprire le sale storiche, esplorare le antiche casseforti e ammirare da vicino i volumi rarissimi e le opere d’arte conservate. Ma non solo: chi vuole può iscriversi gratuitamente e usare la biblioteca come luogo di studio o prendere in prestito i libri. Così questo luogo resta vivo, aperto ogni giorno a studiosi, appassionati e curiosi. Un punto d’incontro tra passato e presente, in uno degli angoli più suggestivi della provincia di Parma.

Redazione

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