Il 14 ottobre 2026, Christie’s a King Street ha messo in scena un’asta di arte moderna e contemporanea che ha spazzato via ogni previsione. Quasi 219 milioni di sterline incassati, più del doppio rispetto all’anno precedente. Un risultato che ha lasciato tutti a bocca aperta, dagli esperti ai collezionisti più navigati. Tra i protagonisti assoluti, opere di Kandinsky e Mondrian, insieme alla preziosa Peter Simon Collection. Non solo capolavori famosi: anche alcuni lotti meno noti hanno trovato nuova luce, mentre il mercato di fascia media ha arrancato, facendo sentire la sua fatica in un contesto altrimenti trionfale.
La vera protagonista è stata la Peter Simon Collection, battezzata Monsoon, che ha attirato tutte le attenzioni con un catalogo attesissimo. Peter Simon, noto per la catena Monsoon e Accessorize, ha visto la sua collezione venduta per un record di 107,5 milioni di sterline in meno di due ore. Tutti i lotti, tranne un’opera di Frank Auerbach, hanno trovato acquirenti, con una partecipazione intensa sia in sala che al telefono e online. Più della metà dei lotti era garantita, ma l’asta è stata comunque combattuta, con rilanci serrati e un’energia palpabile nella sala di Christie’s.
Tra tutti, ha brillato Figure in Movement di Francis Bacon, venduta a 17,2 milioni di sterline a un offerente presente. Questo pezzo ha confermato quanto valgano le opere di grandi nomi in un mercato dove conta soprattutto la qualità. La gara si è poi spostata su lotti meno frequenti, che però hanno scatenato rilanci vivaci e inaspettati.
Tra le sorprese più forti c’è stato Painterly Architectonic di Liubov Popova. Il dipinto ha acceso una battaglia di rilanci durata quasi otto minuti tra sala e telefoni, chiudendo a 7,6 milioni di sterline, molto sopra la stima minima di 1,8 milioni. Un nuovo record per l’artista russa, figura chiave del Costruttivismo.
Altri risultati da segnalare: Composition A, with Double Line and Yellow di Piet Mondrian è stato venduto a 9,7 milioni, Peinture di Joan Miró ha raggiunto gli 8,6 milioni, mentre Last House di Hurvin Anderson ha toccato i 5,7 milioni dopo una gara accesa ma misurata, ben sopra la stima iniziale di 2 milioni. La qualità e l’interesse dei collezionisti hanno spinto questi pezzi a cifre importanti.
Terminata la vendita della Peter Simon Collection, la scena è passata all’asta serale dedicata all’arte moderna e contemporanea. Sono stati messi in vendita 45 lotti, con un terzo garantito e cinque ritiri, totalizzando 111 milioni di sterline. L’inizio è stato segnato da buone vendite di artisti di varie nazionalità: Josef Albers, Alexander Calder e un piccolo lavoro su carta di Paul Klee hanno mantenuto alta l’attenzione.
Tra i momenti più vivi, una gouache di René Magritte è stata battuta a 3,3 milioni, seguita da una contesa più leggera ma intensa per il ritratto del cagnolino Stanley di David Hockney, che ha superato i 3,5 milioni nel finale. Un mix di eleganza e umanità che solo certe opere sanno trasmettere.
Il punto più alto è arrivato con Das bunte Leben di Wassily Kandinsky, un’opera da museo che ha acceso una lunga sfida tra offerenti, chiudendo a 31,56 milioni di sterline. Un riconoscimento importante per l’artista russo nel panorama mondiale.
Sul podio è salito anche Piet Mondrian con Composition III , stimato tra 20 e 30 milioni, aggiudicato a 21,5 milioni più oneri, per un totale di 25,2 milioni di sterline. Oltre a questi top lot, l’asta ha segnato sette nuovi record per artisti come Portia Zvavahera, Barbara Hepworth, Bridget Riley, Liubov Popova, David Bomberg, Igshaan Adams e Gerhard Richter, soprattutto nel settore degli arazzi.
La performance solida di Christie’s a Londra conferma il ruolo della città come epicentro mondiale per l’arte moderna e contemporanea. Con un risultato che più che raddoppia rispetto allo scorso anno, l’attenzione ora si sposta su Sotheby’s e Phillips, mentre Parigi e New York si preparano a ospitare le prossime grandi aste nelle settimane a venire.
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