“Salta, Farid!”  al Castello Sforzesco e gli altri spettacoli Dual Band del mese di giugno 2017 nel Cielo Sotto Milano

 

Lunedì 12 giugno 2017 ore 21.30, Castello Sforzesco, Milano
Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile

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In occasione della Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile, che in tutto il mondo si celebra il 12 giugno, La Dual Band presenta, all’interno del fortunato palinsesto dell’Estate Sforzesca, il poemetto in musica
Salta, Farid!

Farid è una persona vera. Nel contesto dell’iniziativa dell’ILO (International Labour Organization, ONU) Music against Child Labour, che chiama a raccolta il mondo della musica affinché con la sua voce risvegli le coscienze sul tema del lavoro minorile, lo spettacolo viene presentato in collaborazione con importanti realtà milanesi, quali Milano Classica, Festival Meetings 2017 Terzo Paradiso, la Rete SMIM di Milano e provincia, la Milano Strings Academy e il progetto Artepassante.

​L’obiettivo è accendere i riflettori su questa importante questione attraverso il racconto della storia vera di Farid, che ancora bambino riuscì a sopravvivere alla pulizia etnica perpetrata dai talebani e, dopo un periodo di schiavitù presso un commerciante di tappeti, intraprese un lungo e periglioso viaggio verso l’Inghilterra. La sua storia evoca le vicissitudini di tanti altri bambini – 150 milioni secondo le stime dell’UNICEF – ai quali è stato negato il diritto all’infanzia.

In scena, la storia di Farid sarà raccontata, interpretata e cantata dagli attori/cantanti della Dual Band, Lorenzo Bonomi, Benedetta Borciani, Beniamino Borciani, Tito Gray de Cristoforis, Lucrezia Piazzolla, e dai loro allievi del corso di teatro in musica, mentre l’esecuzione della partitura musicale di Mario Borciani si avvarrà della
collaborazione dell’orchestra giovanile diretta da Michele Fedrigotti.

Gli altri spettacoli in programma nel mese di giugno/luglio nel Cielo Sotto Milano:

21 e 22 giugno, ore 20.45
EUROPA
Viaggio in musica di Mario Borciani, Alberto Oliva e Anna Zapparoli
Con la Dual Band: Lorenzo Bonomi, Benedetta Borciani, Beniamino Borciani, Lucrezia Piazzolla, Fedrica Zoppis

Prima di diventare la fortezza che erge verso lo straniero il suo filo spinato, Europa era una bambina asiatica. Giocava su una spiaggia di quello che oggi si chiama il Libano. Zeus la vide e decise di rapirla. Trasformato in candido toro, la fece accomodare sulla sua groppa e la portò a Creta. E’ lì che comincia tutto, il bene e il male. Se non ci credete ve lo faremo vedere noi. Da quella unione sono passati tantissimi anni, prima di arrivare a un’altra unione che vede Europa protagonista. E’ tutto diverso, il Mito si è fatto Storia, la terra è stata calpestata da innumerevoli esseri umani. Troppe guerre hanno portato distruzione, tante menti illuminate hanno portato Bellezza, talmente tanta Bellezza che ha invaso tutto il mondo e solo noi a volte siamo incapaci di vederla. Molto rilevante diventa oggi il terzo protagonista della storia, oltre alla donna e al toro: il mare. Il nostro mare, mare nostrum, il Mediterraneo, richiamo a un’Europa aperta verso l’Africa e verso l’Asia. Abbiamo davanti una prospettiva aperta, che fa tesoro della ricchezza simbolica presente nel mito di Europa e del toro attraverso quasi tre millenni di storia.  Ma oggi che cosa siamo noi europei?  Conosciamo la nostra storia? Siamo padroni del senso dei nostri pregiudizi? Che cos’è oggi l’Unione europea?  In tempi di unioni civili, siamo davanti a un’unione incivile?

26 giugno – 2 luglio
Arlecchino nel metrò
Laboratorio di Commedia dell’Arte, con Giorgio Bongiovanni

Giorgio Bongiovanni, storico Pantalone dell’Arlecchino di Strehler e Maestro di Commedia dell’Arte in molti paesi del mondo, quest’anno ha deciso di tenere il suo laboratorio milanese per attori (allievi e professionisti) proprio nel primo teatro che ha sede in un metrò. E forse proprio qui potremmo incontrare nuovamente Arlecchino, insieme a tutti i suoi compagni e rivali di sempre, l’antico Zanni multicolore con tutte le sue anime: quella furba, quella tonta, bonaria, quella più maligna… insomma, l’uomo comune con il suo bisogno di rivalsa, il vero protagonista di sempre. A farci caso non è mai scomparso, è qui tra noi: il Passeggero. Il Passante. Dunque potremmo davvero trovarlo per le strade, nella metropolitana, nel passante ferroviario? Noi crediamo di sì. Gli studenti-attori avranno modo di lavorare sui personaggi sperimentandone in pratica ogni aspetto (dalla postura, alla voce, alle caratteristiche tipiche) e curando, nello stesso tempo, la tecnica d’uso della maschera.

Domenica 2 luglio alle ore 20,45 il laboratorio si concluderà con una dimostrazione pubblica che servirà anche a porre i personaggi di fronte alla prova finale.
Durante il laboratorio i partecipanti avranno modo di cimentarsi con le maschere professionali, in cuoio lavorato a mano, insieme ad alcuni elementi di costume.